Ovada

I “carotaggi” e la perforatrice sul ponte di via Gramsci

Ovada. Lavori in corso dalla scorsa settimana al “ponte” sullo Stura lungo via Gramsci, nel punto in cui il 12 gennaio scorso si è aperta una profon­da voragine, all’incrocio con via Buffa, che ha costretto a restringere la carreggiata.

Sono infatti intervenuti operai e tecnici della ditta acquese Fo­glino, incaricata dal Comune di effettuare gli opportuni, appro­fonditi sondaggi (i “carotaggi” in termine tecnico) per verifica­re l’effettiva consistenza della voragine ed il cedimento della sede stradale che ha aperto la stessa voragine.
Per fare questo, come ha pre­cisato il geologo Luigi Foglino, prima si è iniziato  a scavare con i mezzi della ditta sino a circa un metro e quaranta di profondità, per non danneggia­re i diversi sottoservizi posti sotto la sede stradale.

E quindi l’entrata in azione del­la “perforatrice”, una macchina speciale in gra­do di arrivare sino a venti metri di profondità, praticamente al livello del letto del fiume e an­che sotto, per capire in modo esauriente che cosa sia effetti­vamente successo in base alla diminuita consistenza o al ce­dimento dei materiali, come la marna ed il cemento armato, di cui si compone la struttura a diciannove arcate che sovrasta lo Stura, risalente alla fine de­gli anni Sessanta.

Durata dell’intervento della dit­ta Foglino, 15 giorni circa, tem­po permettendo.

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close