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È nata in Piemonte la “Banca della terra”

Roccaverano. È nata in Piemonte la “Banca della terra”, prevista nel nuovo Testo unico dell’Agricoltura diventato legge a seguito dell’esame e del voto, negli scorsi giorni, in Consiglio regionale.

«La Banca regionale della terra – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero – consiste in un sistema informativo liberamente consultabile, contenente l’elenco aggiornato dei terreni silenti, incolti o abbandonati. L’elenco comprende altresì i terreni e i fabbricati di proprietà pubblica e privata, idonei per l’attività agricola e disponibili per la vendita, la locazione e la concessione in comodato d’uso gratuito».

Per Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) è positiva la nascita della “Banca della terra” strategica e fondamentale, in particolare nelle aree montane.

«La legge prevede che l’elenco delle particelle sia fatto dalle Unioni di Comuni – evidenzia Lido Riba presidente di Uncem Piemonte – Riteniamo però per molti Enti questo onere non sia accettabile. L’agricoltura non è più competenza diretta dei Comuni e delle Unioni. Dunque serve un supporto. I rilevatori del censimento dell’agricoltura possono vedere aggiunti tra i loro compiti il supporto ai Comuni nel mappare cosa è incolto, abbandonato, oltre che le particelle silenti».

Molto interessati sono i territori delle Unioni Montane della nostra zona, “Suol d’Aleramo”, “Langa Astigiana -Val Bormida”, “Alto Monferrato Aleramico” e “Alto Monferrato e Langhe”.

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