Acqui Terme

Siccità: allarme anche nelle campagne della provincia

Acqui Terme. Nelle città la mancanza di pioggia ha causato l’innalzamento dei livelli di inquinamento e nelle campagne è allarme siccità per le coltivazioni.

Risultato di un inverno asciutto segnato da precipitazioni dimezzate rispetto alla media storica, che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni.

“La situazione attuale nelle campagne della provincia alessandrina è peggiore di quella del 2017 quando la siccità ha creato problemi per gli usi civili nei centri urbani ed è costata 2 miliardi di euro in danni all’agricoltura a livello nazionale e circa 100 milioni di euro nella provincia di Alessandria, tagliando i raccolti delle principali produzioni: dagli ortaggi alla frutta fino ai cereali e ai vigneti” ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

In un inverno con precipitazioni dimezzate la pioggia è attesa come manna dagli agricoltori dove in molte zone non piove da mesi ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché  i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con gravi rischi per l’erosione del suolo.

Le riserve idriche sono necessarie nei campi per i prossimi mesi quando le colture ne avranno bisogno per crescere. Peraltro il caldo anomalo dopo un febbraio che ha fatto registrare temperature superiori di 1,38 gradi la media storica del periodo di riferimento, ha accelerato i processi vegetativo con mandorli e albicocchi che sono in fiore e i peschi già pronti a sbocciare ma tutte le coltivazioni sono in grande anticipo.

La “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con danni incalcolabili per la produzione. Gli effetti peraltro si fanno già sentire sui ortaggi dove è saltata ogni programmazione dei raccolti con broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole che maturano contemporaneamente per le temperature primaverili.

“Vista la situazione climatica, chiediamo alle compagnie assicurative di attivarsi tempestivamente per mettere a disposizione dei nostri imprenditori la possibilità di sottoscrivere polizze, nel caso di danni alle colture causati dal ritorno del gelo – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio”.

Per queste ragioni i giovani della Coldiretti parteciperanno venerdì 15 marzo a #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici.

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