Acquese

Ad Alessandria, i presidenti del Consigli comunali piemontesi

Alessandria. Ha partecipato anche Elena Trentini presidente del Consiglio comunale di Acqui Terme alla conferenza dei presidenti dei Consigli comunali piemontesi  svoltasi nella mattinata di lunedì 23 settembre nella sala consiliare del Comune di Alessandria, dove si è parlato  di democrazie decidenti e il ruolo delle assemblee elettive.

L’incontro è nato dall’esigenza di ridare centralità alle assemblee elettive e ai loro presidenti, seconde cariche istituzionali dopo i sindaci. Sempre più spesso le prerogative dei consigli comunali tende a scivolare in secondo piano rispetto a quello delle giunte. Ridare centralità all’attività propositiva delle assemblee è fondamentale per il funzionamento e l’esistenza stessa di una democrazia reale. Si chiede maggiori dignità e chiarezza sul ruolo e sulle funzioni dei consigli comunali e verranno portate all’attenzione del Governo e l’argomento sarà trattato  in un seminario nazionale che a Napoli l’11 ottobre, alla presenza del presidente ANCI, Antonio Decaro e del presidente della Camera, Roberto Fico e anche all’Assemblea nazionale ANCI ad Arezzo e, ancora primo.

Nell’incontro è emersa la necessità di un confronto continuativo e costante che consenta di ridare la giusta importanza al ruolo dei consigli comunali e ai loro presidenti. Il modello di democrazia recitativa che in tutto il mondo rischia di sminuire sempre più le funzioni degli organi collegiali.

All’incontro, promosso da ANCI Piemonte, era presente Sandro Fucito, coordinatore nazionale della Conferenza dei Consigli comunali ANCI e presidente del Consiglio comunale di Napoli.

All’incontro erano presenti anche il prof. Jörg Luther, ordinario di Diritto Pubblico dell’Università del Piemonte Orientale e il prof. Renato Balduzzi, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“La democrazia non può essere un optional – ha sottolineato il prof. Balduzzi – servono iniziative in grado di garantire la partecipazione attiva dei cittadini, bisogna tornare a dialogare e trovare delle soluzioni comuni ai problemi. Ben vengano dunque momenti di confronto come questo”.

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Un commento

  1. Salve a tutti i presidenti , fra i tanti problemi che ci sono xche non provate a passare una giornata rieducativa al Don Soria tra degrado e scarafaggi con i quali i detenuti devono convivere ogni giorno e in più ci sono detenuti che nonostante siano nei termini per tornare ad una vita libera le vengono rifiutati i permessi xche la burocrazia va a rilento , o perché manca una firma e nel frattempo i loro familiari vivono d angoscia , scusate tanto ma questo è un problema che andrebbe risolto, pensiamo al sovraffollamento e a come vivono queste persone . spero come tante altre persone che operiate nel migliore dei modi, i risultati andranno sicuramente a vostro favore , grazie , buon lavoro, i detenuti ringraziano perché non sono solo numeri

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