Acqui Terme

Accoglienza per le classi prime al Liceo “G. Parodi” di Acqui Terme

Acqui Terme. Giovedì 3 ottobre Finale Ligure, capitale riconosciuta dell’outdoor, è stata la meta della gita di accoglienza organizzata per le classi prime del Liceo “G. Parodi” di Acqui.

Come già in passato, questa uscita didattica ha come obiettivi prioritari quelli di favorire l’inserimento e la socializzazione nelle classi di nuova formazione, creare un clima interpersonale sereno e collaborativo e, infine, concorrere alla formazione di gruppi-classe armoniosi ed equilibrati.

Quest’anno l’appuntamento per gli studenti neoiscritti prevedeva un percorso trekking sui sentieri del finalese accompagnati dai propri docenti e scortati dalle guide del CAI locale fino alla località di Pian Marino. Regno incontrastato della macchia mediterranea, il territorio attraversato costituisce una straordinaria terrazza sul mare, solcata da un’estesa rete sentieristica assai apprezzata dai cultori degli sport all’aria aperta. Si tratta appunto di un’area caratterizzata da una particolare conformazione rocciosa dove gli insediamenti antropici risalgono a tempi antichissimi: infatti non è difficile imbattersi in grotte preistoriche che dimostrano la presenza e le attività dell’uomo già a partire dal paleolitico.

Lungo il cammino è stato possibile visitare la chiesa di Sant’Eusebio di Perti, la cui fondazione risale al X sec. L’edificio è un raro compendio di diversi apporti architettonici (romanico, gotico, barocco, ecc.) che ne fanno pressoché un unicum nel contesto ligure.

Costituito da oltre 200 studenti delle classi prime dei vari indirizzi liceali, il folto gruppo, dopo aver salito ripidi acciottolati, attraversato zone boscose e percorso sentieri sterrati, ha finalmente raggiunto località Pian Marino, dove ha potuto rifocillarsi con il pranzo al sacco.

Sulla via del ritorno, l’«Arma della Pollera» e la «Risorgiva del Buio» hanno fornito altrettanti spunti di osservazione e approfondimento naturalistici. «Arma» è l’espressione dialettale usata di solito nel Ponente ligure per indicare una caverna. Quella della «Pollera», in particolare, si è formata sull’alveo ipogeo di un torrente, le cui acque tornano in superficie tramite la risorgente posta poco più a valle: la «Risorgiva del Buio». Si tratta di un fenomeno carsico non infrequente nel territorio di Finale: corsi d’acqua che, trovando terreni permeabili, penetrano in profondità, e che, in corrispondenza di suoli impermeabili, ricompaiono dopo tortuosi e improbabili percorsi sotterranei.

Infine, prima del rientro in serata, la giornata si è piacevolmente conclusa con la discesa al mare e una spassosa parentesi di tempo libero sulla spiaggia di Borgio Verezzi, uno dei borghi più suggestivi d’Italia.

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