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“Volti Famosi” alla Galleria Globart: mostra personale di Lady Be

Acqui Terme. Ritorna ad Acqui Terme, dopo i successi romani, Lady Be con una mostra di «Volti Famosi». L’inaugurazione si è tenuta sabato 5 ottobre, alle ore 18,00, alla Galleria Globart di Acqui Terme, in via Aureliano Galeazzo 38. Con la sorprendente tecnica, ormai da tutti definita «mosaico contemporaneo», la giovane artista di origine pavese, propone una nuova serie di opere dedicate come sempre a personaggi famosi nell’ambito della storia, dell’arte, della politica, della scienza, della moda, della musica (molto particolare la serie dei cantanti esposta al Concerto del 1° maggio a Roma), del cinema, dei fumetti, figure che fanno parte della memoria collettiva, miti e icone non solo contemporanee, che hanno comunque influito sulla società, sulla moda, sui gusti, sul modo di vivere di intere generazioni, rappresentati con molto rispetto ed attenta analisi delle personalità che rappresentano.

Ciò che caratterizza e distingue questi ritratti è comunque la tecnica utilizzata: Lady Be si avvale del recupero di piccoli oggetti, o frammenti degli stessi, in materiale plastico. Il riciclo è alla base di questo suo mosaico, formato da tessere non di vetro o di marmo, ma di «pezzi» di plastica altrimenti destinati ai rifiuti, assemblati a costituire l’opera, senza per altro essere verniciati. Il riuso degli oggetti abbandonati o destinati allo smaltimento messo in atto da Lady Be non può ovviamente risultare la soluzione al problema, ma può contribuire a sensibilizzare l’attenzione sull’argomento, costituendo al contempo una tecnica artistica originale e decisamente identificativa. Si percepisce, infatti, un certo stupore quando si osservano le opere di Lady Be da distanze diverse.

È proprio il punto di vista che offre una chiara interpretazione del particolare lavoro: se ci si avvicina molto all’opera si può chiaramente notare da che cosa essa è composta, ovvero da pezzi di giocattoli o di oggetti di uso quotidiano, alcuni addirittura ancora interi, tanto che si possono vedere ad esempio gli occhi delle piccole bambole o la sagoma di comuni animaletti, mentre se ci si allontana l’immagine si compone in quel ritratto che ha inteso rappresentare. Ecco dunque svelata la magica e sorprendente essenza di questi «mosaici contemporanei»: il «particolare» si trasforma in «intero» solo con una semplice operazione di allontanamento dall’immagine stessa.

L’artista, che recentemente ha collaborato con Disney e Legambiente, ha già portato le sue opere per la sostenibilità ambientale in diversi Musei, Palazzi, Monumenti, Fondazioni, Gallerie in varie città: New York, Parigi (sulla Torre Eiffel), Amsterdam, Lisbona, Londra, Barcellona, Berlino, La Valletta (Malta), Düsseldorf, Bruxelles e molte altre. 

Il critico Vittorio Sgarbi ha parlato di Lady Be in diverse occasioni, e un ritratto del celebre critico realizzato da Lady Be con la plastica di recupero è stato esposto nella recente Biennale di Mantova del 2019.

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