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Pallapugno serie A, Massimo Vacchetto vince la prima finale contro Bruno Camapagno 11 a 6

Tifosi, appassionati di pallapugno e numerosi giocatori ed ex, in tutto oltre 900 persone, hanno assistito allo sferisterio “Remo Gianuzzi” di Castagnole delle Lanze, sabato pomeriggio 12 ottobre (inizio ore 14.30) alla prima finale del campionato nazionale di serie A di Pallapugno tra l’Araldica Castagnole e la Torfit Canalese di Bruno Campagno.

Ad arbitrare l’incontro Andrea Ferracin di Cairo Montenotte, coadiuvato da Roberto Ravinale di Alba e Ezio Salvetto di Murialdo. Prima dell’inizio gara, con le quadrette a centrocampo e con il pubblico in piedi, il tenore Mario Vicari, castagnolese doc, ha cantato l’inno nazionale.

L’Araldica Castagnole è scesa in campo con il capitano battitore Massimo Vacchetto, la spalla Emmanuele Giordano, i terzini  Enrico Rinaldi e Emanuele Prandi, 5º giocatore Enrico Musto, d.t. Giorgio Vacchetto (sostituiva Gianni Rigo colpito da lutto famigliare).

La Torfit Langhe e Roero Canalese con il capitano battitore Bruno Campagno, la spalla Davide Amoretti,  i terzini Stefano Boffa e Yehia El Kara, 5º giocatore Alberto Gili e Andrea Corino, d.t. Gianpiero Porro e Roberto Corino.

Vacchetto (4 campionati vinti) e Campagno (3 campionati vinti) sono i due campioni di questo sport, protagonisti delle finali dal 2011 al 2017; nel 2018 si sono fermati alle semifinali. 

Primo gioco per Vacchetto e poi 4 per Campagno al riposo si va sul 5 pari alle 16.10. Sul  4 a 3, al ricaccio Rinaldi fa la spalla e Giordano il terzino al largo, con Prandi che va al muro, mentre si ritorna alla normalità con Massimo in  battuta. Mossa che alla ripresa si rivela vincente. Alla ripresa l’Araldica Castagnole concede un solo gioco alla Canalese  che si ferma a 6 giochi e gli astigiani inanellano 5 giochi e vincono la prima finale.    I giochi sono tutti tirati o 40 pari o 40 a 30, solo 3 giochi 40 a 15. Un Campagno che battendo “da sotto” ha messo in difficoltà al ricaccio Vacchetto, costringendolo a falli inusuali per lui. Nonostante ciò Campagno ha commesso numerosi falli e ben 4 in battuta non passando la meta campo. Spettacolari alcuni scambi, anche 4 o 5 volte.

Vacchetto ha vinto pur non giocando al massimo, e ben supportato nella ripresa dalla squadra con un super Rinaldi. Campagno, ha potuto contare su Amoretti e meno sui terzini, Boffa non ha ripetuto la gara contro Raviola. Una battuta più mossa e meno lunga rispetto a Vacchetto. Campagno ha ricorso all’intervento sanitario per “crampi” sul finire della partita.     

Campagno è più potente ma Vacchetto ha un repertorio di colpi più completo. Ad Alba sabato 19, alle ore 14.30, nella 2ª finale si vedrà un’altra partita intensa tra i due maggiori interpreti di questo sport in questi anni.

Ulteriori dettagli su L’Ancora n º 37, in edicola giovedì 10 ottobre.

G.S.

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