Acquese

Valle Bormida Pulita: docu-film e dibattito sulle problematiche ex Acna di Cengio

Monastero Bormida. La Valle Bormida, dopo aver vissuto un secolo di gravissimo inquinamento causato dall’Acna di Cengio, a seguito della chiusura della fabbrica avvenuta nel 1999, ha conosciuto un netto miglioramento delle condizioni ambientali del fiume, la cui acqua scorre limpida e ospita una ricca fauna ittica. Così è inevitabilmente calata l’attenzione della popolazione, delle istituzioni, delle associazioni sulle problematiche legate all’inquinamento ambientale, che pare ormai consegnato alla memoria di un passato remoto. Ma è veramente così? Sono davvero risolti questi problemi? Certo, l’acqua, almeno in superficie, è pulita, ma il sito dell’Acna resta una autentica bomba chimica, la bonifica, dichiarata conclusa nel 2010, è solo una parziale messa in sicurezza, la causa per il risarcimento dei danni provocati al territorio langue da un decennio al tribunale di Genova, e tutto questo rischia di passare inosservato, a tutto vantaggio di chi ha inquinato, ha bonificato solo parzialmente e ora non vorrebbe completare l’opera.

Serve, pertanto, una ripresa di consapevolezza da parte della gente, dei Sindaci, dei consiglieri regionali e provinciali, affinché queste tematiche tornino di attualità e di evidenza. A far questo sta provvedendo l’Associazione Rinascita Valle Bormida, che si è impegnata in una serie di incontri in valle per parlare di questi argomenti e per proiettare un docufilm su alcuni aspetti della lotta dei valbormidesi contro l’Acna, realizzato grazie alle testimonianze di Marina Cauda, purtroppo prematuramente scomparsa alcuni anni fa.

Dopo la prima serata svoltasi a Cessole lo scorso 5 novembre, è la volta di Monastero Bormida, dove martedì 12 novembre, alle ore 20,30, tutta la popolazione è inviata nella sala consigliare sita nel castello medioevale per assistere alla proiezione e condividere le ultime informazioni e novità sulle problematiche legate alle vicende dell’Acna.

Il futuro della Valle Bormida dipende da noi, partecipare e informarsi è un primo passo per impegnarsi a fare qualcosa per il territorio e non restare passivi di fronte a gravi problemi ambientali che, se non conosciuti e in qualche modo governati, si trascineranno ancora per molti decenni con conseguenze nefaste per abitanti, imprese, agricoltura e per l’ambiente in cui viviamo.

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