Cairo M.tte

L’incontro su “Liliana Segre – Una di noi – Dovere ed impegno di testimonianza”

Carcare. La sezione Anpi “Florindo-Mario-Ferraro di Carcare” organizza nella giornata di Venerdì 13 dicembre 2019, alle ore 17,00 presso la sala Polifunzionale   di via del Collegio a Carcare.   un incontro dal titolo “LILIANA SEGRE – Una di noi – Dovere ed impegno di testimonianza”.

Si tratta di un dibattito al quale parteciperanno i rappresentanti di Aned, Associazione Nazionale ex deportati campi nazisti, di Anpi, di Anteas , Associazione Nazionale, Tutte le Età Attive per la Solidarietà, di CGIL, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, di Cisl ,Confederazione Italiana Sindacati del Lavoro, e della lista civica ‘Lorenzi Sindaco’. Presenzierà l’On. Andrea Orlando, già Ministro della Giustizia.

Il Presidente della sez. Anpi di Carcare, Silvia Pirotto, ci ha illustrato le motivazioni che stanno alla base di questo dibattito: “Appare ormai chiaro agli occhi di tutti che il nostro Paese sta attraversando un periodo particolarmente delicato e drammatico: da tempo non passa giorno senza che i media diano notizia di gravi episodi di intolleranza e razzismo. Questo fenomeno è purtroppo in crescendo, lo possiamo constatare ogni giorno leggendo i giornali e seguendo quanto la televisione riporta: aumentano i casi in cui gruppi di persone non esitano a manifestare apertamente sentimenti di ostilità, se non di vero e proprio odio, nei confronti di altri esseri umani”.

 Abbiamo chiesto alla dott.ssa Pirotto perché   ritiene necessario un dibattito   ed una riflessione   proprio sulla figura di Liliana Segre: “La senatrice è oggetto di vergognose minacce ed ignobili insulti da parte di alcuni soggetti che evidentemente si rifanno ad ideologie di stampo fascista e nazista, le stesse che portarono nel secolo scorso alla guerra ed all’orrore dell’olocausto che tutti ben conosciamo. Liliana Segre, nominata Senatrice a vita  della Repubblica dal Capo dello Stato, è stata toccata personalmente e nei suoi affetti più cari dalla persecuzione nazista: a soli 13 anni fu deportata ed internata nel campo di concentramento di Auschwitz, il cui solo nome basta ad evocare le  immagini tremende di una delle pagine più nere della storia dell’umanità, una barbarie senza precedenti messa in atto da un regime folle e devastante, e che la storia ci insegna essere avvenuta in un clima di colpevole indifferenza generale. Marchiata con il numero 75190 tatuato sul braccio, segno indelebile della crudeltà nazista, sopravvissuta alla deportazione, la Senatrice Segre da sempre sente con forza il dovere di portare avanti  la memoria di ciò che è stato e che non deve più accadere, parlando ai giovani nelle scuole e ponendo l’accento sui principi sanciti dalla nostra Costituzione  volti a garantire il rispetto ed il riconoscimento della pari dignità dell’essere umano, i soli che possano scongiurare il pericolo che eventi analoghi si ripetano. Inoltre, l’impegno della Senatrice si è concretizzato con l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta su antisemitismo ed odio razziale, istituita-occorre dirlo- senza il voto della destra parlamentare.”

La Presidente dell’Anpi carcarese  sottolinea il grosso pericolo dell’indifferenza  e dell’apatia davanti a episodi di intolleranza e di odio e precisa: “E’ indubitabile che alla senatrice Segre  siano dovuti rispetto e grande riconoscenza da parte di tutti i cittadini italiani, ed è gravissimo che invece le siano stati rivolti odiosi ed insensati insulti: nessuna persona civile e rispettosa della Costituzione può tollerare siffatti comportamenti, è necessario ribadire coralmente e con forza che non è certo quella dell’odio e dell’intolleranza la strada da seguire per progredire in civiltà e che lasciare passare nell’indifferenza episodi di questo genere contribuisce a rafforzare la rinascita di sentimenti che speravamo fossero estinti per sempre”.

In questo senso la Presidente   conclude che   l’Anpi, come luogo, memoria, conservazione e trasmissione dei valori fondanti della nostra Costituzione, ha sentito l’urgenza di   creare questa occasione  di riflessione con le associazioni di rappresentanza del mondo del  lavoro, le espressioni del volontariato ed i cittadini valbormidesi   su un tema di tale attualità  e si augura  la più ampia partecipazione .                                     

 D.M.

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