Ovada

Silvano d’Orba: al via la beatificazione di padre Dionisio

Il Comune di Silvano d’Orba informa che è stata presentata la causa di beatificazione alla Curia Vescovile di La Spezia di Padre Dionisio.

Alla figura del frate cappuccino, al secolo Giovanni Mazzucco, nato a Silvano d’Orba l’8 marzo 1907 e deceduto a La Spezia l’8 gennaio 1990, l’amministrazione ha successivamente dedicato, nel corso del decennio seguente, la titolazione della corte di Via Fontana.

Il fautore del comitato, Marcello Scolari, è ora alla ricerca di materiale fotografico e documentale riguardante il periodo di vita silvanese di Padre Dionisio, che sarà utile corredo a tutte le altre iniziative a carattere religioso e laico che accompagneranno il processo di beatificazione.

Ci si appella quindi alla buona volontà di tutti coloro che detengono foto sue e dei suoi famigliari, della casa natia, di documenti, che abbiano conoscenza di fatti, circostanze e atti, che possono rivelarsi utili a porre in luce ogni sua qualità.

L’amministrazione comunale è a disposizione per ogni chiarimento

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Un commento

  1. Padre Dionisio was my uncle (Barba Nani). I met him when my parents (Lorenzo Massucco and Biance Maria Massucco) brought me to Italy when I was 12 years old to visit family in Silvano d’Orba. Another uncle found that the family name was originally MAZZUCCO, so had the family name changed. He was the first religious person I had ever me that was a real person. While I was there, Padre Dionisio needed to visit an orphanage, so my other uncle, my father, Padre Dionisio, and myself squeezed into a Fiat 1100 and proceeded to take him. On the way, we passed through the town of Ovada, where Padre Dionisio asked if we could stop for a moment so he could go into a shop that sold cloth and try to get a donation of material for clothes for the orphans. As we sat waiting a policeman came to the car and started yelling at my other uncle that he was parked in a “no parking” zone and he had to move. When my uncle said “I’m sorry, we’re just waiting for Padre Dionisio,” the policeman stepped back and said, “why didn’t you say so?” When the officer left I asked my uncle why the policeman changed his mind. My uncle told me that during the second world war, Padre Dionisio saved a lot of people in Ovada that either the fascists or nazis wanted by hiding them in monasteries and convents. Padre Dionisio was a hero.

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