Diocesi

Una lampada votiva accesa di fronte all’urna di San Guido

Una cerimonia breve ma intensa quella che si è tenuta alle 10 di mercoledì 11 in Cattedrale a porte chiuse. Davanti all’urna di San Guido è stata collocata una lampada che arderà giorno e notte in tutto il tempo di pericolo per l’epidemia in atto.

La lampada è stata accesa da S. E. Mons. Luigi Testore vescovo di Acqui e dal sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini, quale segno della fiducia che la comunità civile e la comunità cristiana ripongono nella divina provvidenza e nell’intercessione e protezione di colui che è patrono della città e della diocesi.

Il gesto è stato preceduto da queste parole

«Seguendo l’esempio di coloro che nella storia ci hanno preceduto, animati dalla fiducia in Dio che ha nelle sue mani le sorti dell’umanità e fiduciosi che, nella sua bontà, mai si dimentica dei suoi figli, specialmente nel momento della prova; confidando nella potente intercessione di San Guido a cui sempre è stato a cuore il bene di questa città e diocesi e che nel corso dei secoli ha manifestato più volte i segni della sua protezione,

accendiamo ora questa lampada votiva,

segno della preghiera di tutto il popolo cristiano e del grido di aiuto che ogni persona di questo nostro territorio innalza verso il cielo in questo tempo».

Infine la preghiera è stata recitata: questa preghiera «O Dio onnipotente ed eterno, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza: da Te tutte le creature ricevono energia, esistenza e vita. Veniamo a Te per invocare la tua misericordia poiché oggi conosciamo ancora la fragilità della condizione umana vivendo l’esperienza di una nuova epidemia virale. Affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie: porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito. Aiuta tutti i membri della società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro. Sostieni e conforta i medici e gli operatori sanitari in prima linea e tutti i curanti nel compimento del loro servizio. Tu che sei fonte di ogni bene, benedici con abbondanza la famiglia umana, allontana da noi ogni male e dona una fede salda a tutti i cristiani. Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato. In Te noi confidiamo e a Te innalziamo la nostra supplica perché Tu, o Padre, sei l’autore della vita, e con il tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Maria, salute degli infermi, prega per noi!»

Pubblicità
Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close
Close