Valle Belbo

Coldiretti di Asti: “cinghiali, situazione fuori controllo”

La Coldiretti lancia un nuovo allarme riguardo ai cinghiali: “Oltre 2 milioni di cinghiali scorrazzano senza freni nei terreni coltivati con gravi danni all’agricoltura. Mangiano i semi delle colture, i foraggi, la frutta, gli ortaggi, i germogli, danneggiano piante e piantini, e minacciano gli animali delle cascine.

“Siamo ormai al paradosso – rileva il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia – nelle campagne ci sono più animali selvatici che lavoratori agricoli e la situazione è drammatica in tutta Italia. Lo stop alle misure di contenimento, conseguenza del lockdown, hanno causato una recrudescenza dei danni causati dai selvatici, partendo da una situazione di per sé già molto critica”.

A livello nazionale si stimano danni per oltre 200 milioni di euro ai raccolti, con effetti anche sulla stabilità dei prezzi, mentre vengono monitorati i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina.

“Ci rendiamo conto – rimarca il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio – che in questo momento il Paese ha tante difficoltà da affrontare, ma occorre che tutti capiscano che questo non è un problema di poco conto, perché se si perdono i raccolti nei campi, non ci saranno disponibili prodotti locali e i prezzi inevitabilmente cresceranno proprio in un periodo in cui andiamo incontro a gravi difficoltà economiche per tutta la nazione”.

“Il primo passo da fare – sollecita Furia alla classe politica – è quello di semplificare i voucher stagionali agricoli allargandoli a studenti, cassaintegrati e pensionati, per far tornare la gente a lavorare nei campi. Questo non solo permetterà di raccogliere i frutti di una stagione di lavoro, ma allontanerà anche molti selvatici. Contestualmente occorre però attuare il piano che Coldiretti ha presentato ottenendo l’assenso da parte di tutte le forze politiche”.

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