Acqui Terme

Questione Santo Spirito: tentativi per continuare…

Acqui Terme. Ci scrive Don Giorgio Santi Parroco della Comunità Pastorale San Guido:

“Sono stati giorni di amarezza per una decisione improvvisa, irrevocabile e quanto mai impattante su tutta la realtà acquese, tanto che la mobilitazione dell’opinione pubblica, delle autorità civili locali, provinciali e regionali è stata veramente grande e ciascuno insieme alla Diocesi e alla Comunità Pastorale, in un clima di sconcerto, ha cercato di offrire prima di tutto solidarietà alle famiglie direttamente interessate al percorso scolastico, agli insegnanti, agli animatori, agli ex allievi e a tutti coloro a cui sta a cuore un’istituzione educativa dove sono passate e cresciute centinaia di persone.

Ora un gruppo di genitori coraggiosi, appoggiati dalla Diocesi e dalla Comunità Pastorale, sta valutando varie possibilità per cercare di dare continuità a quelle opere educative e cristiane che l’Istituto Santo Spirito da cento anni portava avanti. Certamente i tempi sono stretti e le valutazioni da fare sono tante, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità economica. Dagli ultimi contatti sembra che l’ispettoria salesiana sia disponibile a valutare soluzioni che aprano la strada ad un utilizzo dei locali in continuità con le finalità fino ad ora sviluppate. Per questa apertura siamo riconoscenti.

Certo è che ora tocca alla realtà acquese dimostrarsi concretamente sensibile e fattivamente generosa, oltre che unita e concorde nel trovare una soluzione percorribile.

Una particolare solidarietà e vicinanza vogliamo anche manifestare alle suore presenti da anni, o arrivate in tempi più recenti a Santo Spirito, che hanno appreso come noi l’improvvisa decisione degli organi superiori e che nell’estate dovranno lasciare un luogo nel quale hanno profuso generosamente le loro energie, hanno creato legami educativi profondi, hanno seminato una testimonianza religiosa nello spirito di don Bosco che non sarà certamente cancellata, ma rimarrà nella vita di tanti. Anche la loro disponibile collaborazione con la comunità pastorale soprattutto nella catechesi e nell’oratorio, mi porta ad essere personalmente riconoscente e manifestare vicinanza umana e spirituale nel distacco doloroso che è stato loro richiesto.

Continueremo a tener informata puntualmente la cittadinanza circa il percorso che le varie parti in causa stanno facendo”.

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Un commento

  1. Vergogna a chi ha imbrattato una istituzione secolare che ha fatto tanto del bene alla gioventù e ora non c’è la fa più a continuare. Abbiate comprensione per le suore che per prime soffrono nel lasciare Acqui

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