Cairo M.tte

Con la fase 2 è possibile andare al mare: ma quanto si rischia il contagio in acqua?

Cairo M.tte. Tutti desideriamo andare al mare o in piscina dopo il lockdown causato dal Covid-19, ma quanto si rischia il contagio in acqua?

Nonostante le problematiche create dal contagio da coronavirus, con l’avvicinarsi dell’apertura delle spiagge in Liguria e la fine del blocco tra le Regioni atteso dal mese di giugno in molti stanno seriamente pensando a come trascorrere le vacanze al mare.

Con l’ultimo decreto Rilancio Italia, il Governo ha preso una serie di decisioni per accompagnare il paese nella fase di ripartenza, tra cui quella di riaprire gli stabilimenti balneari a patto di rispettare appositi protocolli di sicurezza stilati dal comitato tecnico scientifico.

In molti però si porranno la domanda, prima di decidere di andare al mare, se ci sia un rischio concreto di contagio in acqua, sia nuotando al mare o anche riprendendo a frequentare la piscina. Anche se non è possibile dare una risposta certa a questa domanda, perché non si conosce tantissimo del coronavirus, tuttavia ci sono diverse situazioni che sembrano portare gli esperti ad indicare il contagio in acqua come altamente improbabile. Innanzitutto, c’è da sottolineare come sia difficile contagiarsi in acque trattate con sostanze chimiche come, ad esempio, la clorina, presente negli stabilimenti termali, centri Wellness, piscine sportive e tanto altro.

Alcune ricerche evidenziano come l’eventualità di contagiarsi in acqua sia molto bassa anche nel caso in cui si opti per il bagno in acque libere, in quanto sembra che sia l’acqua dolce, che quella salata, presentino una certa tendenza nel diluire le goccioline portatrici del virus. Un possibile problema potrebbe essere creato nella zona in cui le acque del mare incontrano le acque fognarie non trattate. Su questo argomento si sono espressi molti esperti del settore sottolineando come ci siano evidenze di tracce di virus anche nelle feci, ma nonostante questo, sembrerebbe che esse non siano nelle condizioni di infettare nessuno. È importante tener presente come questi siano tutti aspetti ancora da dimostrare con certezza assoluta. Ci si potrà bagnare quindi con prudenza e, in ogni caso, ricordarsi che il rischio è sempre grande nelle situazioni in cui è presente molta gente e non si è in grado di rispettare le distanze di sicurezza dagli altri nuotatori.

In linea di massima sarà sempre preferibile stare all’aperto e in luoghi poco affollati, dove sia possibile rispettare le regole di distanziamento.

SDV

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