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Gorzegno, nasce il “Nàsc – Museo delle Pietre parlanti” e il 1º Festival delle magie

Gorzegno. Sabato 5 settembre nasce a Gorzegno il “Nàsc – Museo delle Pietre parlanti”, un percorso innovativo ideato da Romano Vola e Giordano Berti, nel quale ogni opera, incluso l’antico maniero dei Marchesi Del Carretto e le sue pertinenze, parlerà ai visitatori rivelando una storia antica e una saggezza senza tempo.

Il titolo Nàsc, ideato dall’Amministrazione comunale di Gorzegno, si riferisce a una tipica pietra tondeggiante, impossibile da sbozzare, che veniva posta agli angoli delle case come sostegno simbolico. Il Nàsc, quindi, rappresenta la tenacia delle genti dell’Alta Langa, abituate da secoli a confrontarsi con un ambiente duro, impervio, che ha imposto sacrifici enormi testimoniati dai monumentali terrazzamenti in pietra a secco che connotano i ripidi pendii delle vallate.

La posa della prima pietra avverrà seguendo una regia teatrale, con musiche cosmiche che accompagnano l’inserimento di una gemma verde sul corpo di un grande monolite effettuata da un gruppo di ragazzini del luogo, a significare la rinascita di un paese e di un intero territorio, la Valle Bormida, che sembrava caduto nell’oblio.

Un sito web in italiano e in inglese, realizzato con la supervisione storico artistica del prof. Walter Accigliaro, descrive le vicende di Gorzegno dalle sue origini, in epoca romana, sino all’epoca medievale e rinascimentale, quando questo paese fu il centro politico di un Marchesato che dominò un ampio territorio e restò indipendente fino al 1726, quando fu annesso dai Savoia al Regno di Sardegna.

Soprattutto, il sito web (museodellepietreparlanti.it) si sofferma sui punti di maggiore pregio artistico, dal Municipio alla chiesa di San Siro, ricca di opere d’arte e di alcuni misteri, come la lapide dedicata al cabalista Pico della Mirandola, l’affresco che descrive una scena di esorcismo, l’incredibile schiera di angeli che orna ogni angolo dell’edificio sacro, il sotterraneo che conduce al castello, posto su una collina distante circa 300 metri del centro abitato. Di quel castello restano oggi imponenti ruderi, ma già nel 2019 l’Amministrazione comunale ha avviato un ambizioso progetto di consolidamento e di recupero per farne un’attrazione turistica.

Assieme al Nàsc esordisce a Gorzegno anche il 1ª Festival delle Magie, a cura dell’Art Studio Letizia di Asti. Saranno due giorni di concerti, spettacoli, rievocazioni storiche, mostre sulle tradizioni magiche, installazioni multimediali e inediti videomapping di straordinario impatto visivo ed emozionale. Un Festival che si ispira a tradizioni locali ma che abbraccia culture lontane per fare di Gorzegno un polo turistico internazionale. Già quest’anno il programma del Festival include nomi prestigiosi, come l’Accademia Alma Artis di Pisa.

Gli eventi sono realizzati grazie al supporto delle Fondazioni CRC e CRT, al contributo di aziende locali e all’impegno di numerosi volontari.

Il programma prevede: sabato 5, ore 17.30, piazza della chiesa, inaugurazione del Museo delle Pietre Parlanti. Ore 19, apertura del Festival delle Magie. Ore 19.30, cena: alla scoperta dei Sapori dimenticati (prenotazione obbligatoria al 0173 86012). Ore 21, piazza della chiesa, Gorzegno: il Paese delle Pietre parlanti, videoproiezione. Scoprimento della Prima Pietra e innesto della gemma. Ore 21.30, prodigi astrali, spettacolare videomapping: Castello dei Marchesi, Magia della Luce, scenografie luminose. Cappella di S. Martino, La Pietra filosofale, videomapping. Ore 22.30, piazza della chiesa, Dongili fara, musiche e danze africane con il gruppo di Moustapha Dembelé.

Domenica 6, ore 10, piazza Baronis, Mostra-mercato della Pietra di Langa. Dimostrazioni pratiche della lavorazione della pietra in campo artistico, edilizio e di arredo urbano, a cura delle maestranze locali. Ore 11, piazza della chiesa, Benvenuto a Gorzegno dei Marchesi del Carretto e del loro seguito. Ore 12.30, agri pic-nic (prenotazione obbligatoria al 0173 86012). Ore 15, piazza della chiesa, Battaglia tra aleramici e saraceni, del Gruppo La Medievale di Savona. Ore 16.15, piazza della chiesa, Veronica Gonzalez in scena con C’era due volte un piede. Ore 17.30, gran finale con In Wonderland, mirabolante spettacolo dell’Accademia Creativa di Perugia.

Mostre: “I Segreti del Civico 13” (via Roma 1-3). Le mostre “I Segreti del Civico 13” sono allestite, su prenotazione, fino a domenica 8 novembre. Una dimora d’epoca trasformata in un percorso magico curato dallo storico dell’esoterismo Giordano Berti: visioni della PanSophia, videoproiezione di Selene Ballerini e Roberto Negrini. La Stanza dei Segni, una collezione di erbe delle masche, pietre di potere e cibi magici. La Stanza delle Masche, incisioni originali a tema stregonico dal 1496 al 1796, firmate da Albrecht Dürer, Hans Burgmayr, Francisco Goya, Salvator Rosa e Heinrich Füssli. La Stanza degli Arcani, esposizione di antichi e rari Tarocchi piemontesi. Quattro favole macabre; installazioni artistiche ispirate a Biancaneve, Hänsel e Gretel, Cappuccetto Rosso e Barbablù. Visioni tremende nella Grotta della Masche (Via Roma 12): immersione nel Sabba delle Streghe (1607) dipinto di Frans Francken trasformato in videoproiezione e cerchio magico. Magie orientali (via Roma 2): oggetti rituali di varie tradizioni, a cura di Andrea Pasino e Libreria Esotericamente di Torino.

Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e anti Covid. Per info: 338 3794366, 335 1332720, 348 3942943.

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