Diocesi

“Tempo del creato”

È iniziato martedì 1° settembre, il “Tempo del Creato” e finirà tra un mese, esattamente il 4 ottobre, durante la festività di San Francesco, santo patrono dell’ecologia per tanti fedeli di molte confessioni cristiane.

All’iniziativa hanno aderito presso che tutte le confessioni cristiane  e i leader di molte religioni non cristiane che  hanno incoraggiato i fedeli a partecipare.

Il Tempo del Creato è celebrato da ormai quindici anni da migliaia di cristiani in tutto il mondo ma in quest’anno esso riveste un carattere davvero particolare: “siamo in un anno drammatico- affermano i vescovi italiani nel messaggio scritto per quest’occasione- la pandemia  ha portato malattia e morte in tante famiglie, ha messo in luce la nostra fragilità, ha ridimensionato la pretesa di controllare il mondo ritenendoci capaci di assicurare una vita migliore con il consumo e il potere esercitato a livello globale. Sono emerse tante contraddizioni nel nostro modo di concepire la vita e le speranze del futuro. Si è visto un sistema socio-economico segnato dall’ingiustizia e dallo scarto, in cui troppo facilmente i più fragili si trovano più indifesi”.

Insomma, l’emergenza legata alla pandemia ci rimanda, anche all’altra grande emergenza: quella ambientale.

“Troppo spesso -ammoniscono i Vescovi- abbiamo pensato di essere padroni e abbiamo rovinato, distrutto, inquinato, quell’armonia di viventi in cui siamo inseriti. È l’«eccesso antropologico» di cui parla Francesco nella Laudato sì”.

Per queste ragioni, il tema scelto dai responsabili delle Chiese cristiane è tratto da una limpida affermazione contenuta nella lettera dell’apostolo Paolo a Tito: “Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà” (2,12).

Perciò, in questo “Tempo del creato”, le nostre Comunità parrocchiali e le nostre Associazioni ecclesiali possono diventare riferimenti per  iniziative pastorali che promuovano

    • la contemplazione della bellezza del creato e la preghiera ad essa ispirata,

    • la denuncia delle contraddizioni al disegno di Dio sulla creazione,

    • l’educazione alla lettura  dei  segni che il creato ci fa conoscere,

    • l’assunzione di scelte radicali nei nostri stili di vita per la salvaguardia della terra che abbiamo ricevuto in dono.   

       Un’iniziativa ecumenica di preghiera e di riflessione  a carattere diocesano è in fase di elaborazione: di essa daremo presto tutte le informazioni utili per la partecipazione, appena il suo svolgimento in completa sicurezza potrà essere garantito.

Commissione per l’Ecumenismo della Diocesi di Acqui

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button