Acquese

Accordo digitalizzazione nelle campagne, banda ultralarga e soluzioni innovative

Acqui Terme. Superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi.

“Aiutare gli agricoltori ad ottimizzare le rese e la produttività per affrontare anche le nuove sfide imposta dai cambiamenti climatici. L’emergenza Coronavirus ha fatto emergere la strategicità della digitalizzazione del Paese a sostegno anche della competitività del Made in Italy agroalimentare, dal commercio elettronico all’ottimizzazione dei processi, per ottenere un incremento di produttività accompagnata dalla riduzione dei costi e a favore della sostenibilità ambientale”, ha sottolineato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

Nuove risorse anche per valorizzare le grandi potenzialità dell’offerta turistica ed enogastronomica delle campagne con ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali che nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di 5.000 abitanti, secondo l’indagine Coldiretti-Symbola.

“L’intesa darà forte impulso al processo di digitalizzazione delle aree interne e rurali al fine di favorire l’adozione di applicazioni innovative che si avvalgono delle potenzialità della fibra e dei servizi connessi a supporto delle nostre imprese agroalimentari che producono, trasformano e commercializzano beni e servizi essenziali anche grazie alla rete dei Consorzi Agrari”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo.

L’Agricoltura 4.0 rappresenta uno strumento strategico per l’economia post Covid ed è uno dei molti ambiti in cui l’impiego delle nuove tecnologie applicate genererà un salto significativo di produttività e redditività. Questo accordo va nella direzione di colmare il pesante ritardo accumulato nelle aree rurali per poter utilizzare al meglio nelle campagne tutto il potenziale delle nuove tecnologie.

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