Ovada

I due progetti della Caritas parrocchiale

Ovada. “Ripartireinsieme” è  un progetto che aiuta chi in questo momento di difficoltà economica e sociale si trova ad affrontare il difficile momento della ripresa delle attività.

Alla Caritas diocesana di Acqui, una delle destinatarie dell’elargizione di 450mila euro della Cassa di Risparmio di Asti, sono stati assegnati 10mila euro e di questi 2000 destinati ad Ovada.

Le modalità: in città si sono individuate due cartolerie, (attività penalizzate dal lockdown) che hanno ricevuto un bonifico ciascuna di €.1000 e presso cui sarà possibile spendere dei “Buoni acquisto” messi a disposizione dei richiedenti da parte delle associazioni che ne cureranno la corretta assegnazione. Le organizzazioni cui è possibile rivolgersi per ricevere i “Buoni acquisto” sono la Caritas Parrocchiale di Ovada, la San Vincenzo di Ovada, il Movimento per la vita e il Consorzio dei servizi sociali.

I destinatari sono famiglie o persone singole, in condizione di disagio per spese relative all’acquisto del materiale scolastico.

Fondo San Guido: un “8×1000” che ritorna.

A volte ci si chiede dove vadano a finire le somme che con una firma nella casella dell’8×1000 si destinano alla Chiesa Cattolica. Nel maggio scorso il Vescovo mons. Luigi Testore ha istituito in Diocesi un Fondo di solidarietà denominato “Fondo San Guido” per l’emergenza coronavirus. La finalità del Fondo è quella di aiutare, con contributi a fondo perduto, persone o famiglie che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno perduto il lavoro o lo hanno dovuto sospendere e attualmente non dispongono di altri mezzi di sostentamento o dispongono di mezzi insufficienti.

Raccogliendo le segnalazioni provenienti da qualsiasi organizzazione (laica o religiosa) si convocano le persone interessate e, nel corso di un colloquio privato e riservato, si approfondiscono le ragioni del disagio e si individuano le più opportune azioni che spaziano dall’affidamento alle associazioni preposte o alla contribuzione diretta di una somma per il superamento della difficoltà. Nella zona di Ovada, che comprende anche i paesi del circondario e la Valle Stura sino a Tiglieto, sono già state incontrate una sessantina di persone a cui sono seguiti aiuti per 48 soggetti (30 italiani e 18 stranieri per 1800 euro pro capite) per un totale di 78.700 euro.

L’iniziativa prosegue sino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione.

Su L’Ancora in edicola giovedì 22 ottobre, l’approfondimento con gli interventi di don Maurizio Benzi, Marisa Mazzarello e Gabriella Dagnino, che hanno presentato i progetti alla Famiglia Cristiana.

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