Diocesi

Programmazione per il 25 Aprile 2021 del Centro Studi Giorgio Catti

Come contributo alle celebrazioni del 25 Aprile 1945 che si terranno a Torino, il Centro Studi Giorgio Catti, di Torino, a partire dalle ore 17 del 21 aprile 2021 presenterà sul suo sito internet (www.centrostudicatti.it) una videoconferenza introduttiva ed i seguenti interventi multimediali.

Testimonianze di Resistenza di ispirazione cristiana

I filmati

  Proiezione di tre filmati simbolici della Resistenza, realizzati dal Centro Studi Giorgio Catti nell’ambito del Progetto storiografico multimediale Dal totalitarismo fascista alla Costituzione Repubblicana, condiviso con il Comitato Regionale “Resistenza e Costituzione” 

– BOVES, 19 settembre 1943: prima (vittoriosa) battaglia della Resistenza e prima rappresaglia nazista (A cura di Chiara Genisio, dal suo libro Martiri per amore). A seguire, della stessa autrice: “Rosa Gallesio, coordinatrice delle appartenenti all’Azione Cattolica nel movimento resistenziale femminile riconosciuto dal C.L.N.”

– FORNO C.se, 7/8/9 dicembre ’43: Battaglia del Gruppo autonomo Monte Soglio – poi Battaglione Autonomo Carlo Monzani – e contemporanea prima battaglia delle Forze Italiane di Liberazione a Montelungo (fronte di Cassino), a cura di Giacomo Vieta.

– Il carcere Le Nuove: luogo di detenzione e tortura di vittime del nazifascismo, nella descrizione di Felice Tagliente, Direttore del museo del Carcere Le Nuove e Presidente dell’Associazione Nessun uomo è un’isola. A cura della giornalista, Marina Lomunno, del settimanale  torinese La Voce e il Tempo.

Il momento letterario

 – Declamazione dell’attore e Capo scuola di recitazione, Mario Brusa, della poesia in piemontese ‘A Torno’ (Ritornano), di Nino Costa, l’autore di numerose poesie di denuncia della guerra fascista e sulla Resistenza, raccolte nella pubblicazione   TEMPESTA (In piemontese: la grandinata distruggitrice dei raccolti e foriera di sventure) – Rime di guerra.

– Lettura di stralci della lettera di Nino Costa idealmente indirizzata all’amato figlio Mario, caduto in combattimento sul monte Genevris.

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