Cairo M.tte

Disattese le numerose emergenze savonesi e valbormidesi

Cairo M.tte. I sindacati chiedono più attenzione da parte del governo e, al tempo stesso, offrono qualche suggerimento. A questo proposito è  interessante il contributo offerto dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL, condensato in un dossier sulle infrastrutture: «Nell’ambito del confronto aperto sul tema dell’adeguamento infrastrutturale – dicono i sindacati – ed a fronte della possibilità di poter realizzare opere attingendo a diverse fonti di finanziamento reperibili attraverso l’attivazione di progettualità territoriali, regionali, nazionali ed europee, il sindacato confederale territoriale ritiene importante fornire un proprio contributo procedendo alla sistematizzazione degli interventi da ritenersi fondamentali per il sostegno allo sviluppo dell’economia locale».

Che quelli che contano abbiano bisogno di una svegliata lo sottolinea il segretario provinciale di Cgil Savona, Andrea Pasa, in un comunicato stampa esplosivo in cui definisce quella attuale «una situazione mai vista, almeno negli ultimi 15 anni» quella che contempla oltre 3 mila occupati coinvolti nelle diverse crisi industriali della nostra Provincia ormai «in balìa delle decisioni del Governo».

«Il Governo convoca i sindacati solo sull’ex Ilva e Alitalia (senza tra l’altro trovare una soluzione) e nulla di altro. Mentre l’industria italiana, ligure e savonese è in estrema difficoltà – accusa il numero uno provinciale del sindacato – ma ha tutte le carte in regola per essere rilanciata, i Ministri sono assopiti in un letargo che dura da troppi mesi».

Il dossier fa riferimento alle numerose necessità emergenti sul territorio valbormidese, a cominciare dalla vicenda Funivie, con una precisa richiesta: «Ripristino dell’infrastruttura funiviaria Savona-Cairo Montenotte all’interno di un progetto che ne valorizzi l’utilità e ne favorisca un utilizzo più intensivo e diversificato. Lo scopo di questo intervento è il decongestionamento del traffico pesante su gomma in città e sulle strade provinciali e l’ambientalizzazione del ciclo delle rinfuse».

Nel dossier si accenna anche al potenziamento della linea ferroviaria Savona – Torino, attraverso la posa di un secondo binario lungo la sede già predisposta e mai ultimata e la progettazione e realizzazione di un nuovo tronco da Ceva ad Altare al fine di evitare il collo di bottiglia oggi esistente (opera di soli 20 km che eliminerebbe le acclività con enormi benefici sui tempi di percorrenza).

Ritenuta importante per il dossier anche la realizzazione della bretella autostradale Predosa – Carcare – Albenga (o allacciamenti alternativi alla A10), che comporterebbe il miglioramento dei collegamenti tra Piemonte e Liguria con importanti benefici per il traffico delle merci e delle persone.

Secondo i sindacati tutte le infrastrutture non ancora finanziate possono trovare fonti di finanziamento diversificate «attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche e private di natura statale, regionale e comunitaria ovvero essere inserite nell’ambito delle concessioni autostradali e ferroviarie o ancora con un impegno congiunto pubblico-privato. In tal senso risulta determinante la verifica dello stato dell’arte delle singole opere, della loro effettiva possibilità di realizzazione, della tempistica necessaria per il completamento nonché del canale di finanziamento più idoneo ed efficace da adottare».

PDP

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button