Valle Stura

Il ritorno della salamandrina nel Parco del Beigua

Tiglieto. Una nuova specie si è appena aggiunta all’elenco di quelle note nel Parco Naturale del Beigua, la Salamandrina di Savi. Non si tratta in realtà di una scoperta, ma di una riscoperta, appena pubblicata dal dott. Alberto Pastorino, naturalista, sulla Rivista piemontese di Storia Naturale.

La spiegazione più probabile di questa riscoperta è che la specie non sia mai scomparsa dai nostri monti ma, viste le sue abitudini elusive e una distribuzione molto puntiforme, sia semplicemente sfuggita ai rilevamenti negli scorsi anni, seppur svolti con competenza dai collaboratori dell’Ente Parco. A nostra insaputa questo piccolo anfibio ha continuato ad abitare i boschi intorno alle pozze e ai ruscelli con acque pulite, di cui ha bisogno per deporre le uova.

La sua presenza è indice di un ambiente sano, che deve però essere tutelato per garantire la sopravvivenza sua e di altre specie, molto sensibili al taglio dei boschi (che altera il microclima della lettiera), all’inquinamento dell’acqua e all’introduzione di pesci. Boschi ecologicamente sani, quindi anche con la presenza di alberi morti, che alimentano la crescita di nuovi alberi, e ruscelli sani sono la casa della Salamandrina.

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