Nizza MonferratoValle Belbo

Don Bosco a Nizza Monferrato

Nizza Monferrato. Ci scrive Suor Paola:

“Don Bosco aveva conosciuto Nizza Monferrato nel cortile di Valdocco, frequentato anche da alcuni giovani Nicesi… Ma il primo e vero incontro con la cittadina avviene il 21 agosto 1871.

La contessa Gabriella Corsi di Bosnasco, nata Pelletta di Cossombrato, aveva invitato più volte don Bosco nella sua casa di campagna nell’amena collina nicese, dove avrebbe potuto portare avanti il suo lavoro e godere nello stesso tempo un po’ di riposo. Solo nell’agosto del 1871 don Bosco accetta l’invito della Contessa, dichiarando che vi sarebbe intrattenuto solo quattro giorni. La contessa, felice di riceverlo, insiste, però, che la sua permanenza si prolunghi almeno una settimana. Don Bosco deve declinare l’invito perchè:

– Se io sto qui, chi andrà in cerca di pane per i miei ragazzi?

– In quanto a questo gli rispose la contessa, la Provvidenza ci penserà.

– Sì, ci pensa; ma Essa dice: – Aiutati che io ti aiuterò! e quindi conviene che faccia la parte mia in cerca di persone caritatevoli…

– E quanto ci vorrà per provvedere pane ai giovani in questi tre giorni?

– Tremila lire.

– Se è così, gliele darò io, se acconsente di fermarsi.

– Con simile patto mi fermo senz’altro!

La contessa, piena di gioia, consegna a Don Bosco la somma, e Don Bosco l’invia subito a Torino.

Le “vacanze” di don Bosco a Nizza sono accompagnate da numerosi incontri con salesiani che giungono qui per consigli o deliberazioni, di una delle quali, in particolare, don Bosco vuole ne sia ricordata l’origine: in presenza della sua benefattrice, la contessa Corsi, sottolinea con enfasi, sorridendo:

– Tieni memoria che il liceo d’Alassio venne deliberato a Nizza, nel Casino della Contessa Gabriella Corsi!

In quei giorni, che egli definisce di riposo e di svago, don Bosco lavora molto in particolar modo per il delicato incarico, affidatogli dal Papa, della scelta di sacerdoti adatti alle diocesi vacanti, in un tempo in cui le relazioni tra Stato e Chiesa non erano delle migliori. Arrivarono, infatti, a Nizza sacerdoti, da lui invitati, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Liguria e fin dalla Sardegna e da altre regioni. In un sol giorno si trovarono insieme a pranzo diciotto Vicari generali e capitolari.

Don Bosco avrà occasione di ritornare più volte a Nizza, sia dalla Contessa Corsi, sia alla “Madonna”, dove si trasferirà la Casa-madre delle Figlie di Maria Ausiliatrice… ma di questo ne parleremo un’altra volta…

Per commemorare il 150° dell’arrivo di don Bosco a Nizza Monferrato, il cammino pellegrinaggio Mornese-Nizza quest’anno vedrà il suo percorso proprio nella terra nicese…”

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