Presentato “L’armanàculu d’Sirvòu” 2024

Silvano d’Orba. È stato presentato il 27 ottobre, nella Sala consiliare del Comune e davanti ad un numeroso pubblico, “L’Armanàculu d’Sirvòu” 2024, il tradizionale calendario dialettale del Circolo culturale silvanese “Ir Bàgiu”, 25ª edizione.

“Con “L’Armanàculu d’Sirvòu” 2024 – ha detto Giovanni Calderone, uno degli autori dell’opera, “noi del Circolo festeggiamo le nozze d’argento con il paese”.  Coadiuvato da Giampiero Pesce e da Marco Perasso, gli altri due autori, ha proseguito con una breve presentazione degli argomenti dei vari mesi.

Il calendario verte su due antichi mestieri: l’uccisione del maiale, la formazioni dei salami e la conservazione della carne; il costruttore di botti. Lavori importanti per il passato.

E poi la storia del soldato Agostino Ferrari e un ricordo di Giampiero Sommo, emigrante negli Stati Uniti, che ha sempre mantenuto un legame profondo con il paese. Il tutto corredato da vecchie foto e cartoline.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Pino Coco, Paolo Bavazzano presidente dell’Accademia Urbense di Ovada e Claudio Passeri, presidente del Circolo “Ir Bàgiu”.
Prendendo spunto dai contenuti del calendario, si è poi commemorato Agostino Ferrari, morto e disperso, insieme a più di 1500 prigionieri italiani, nell’affondamento della nave inglese “Laconia”, nella Seconda Guerra Mondiale.

Al calendario hanno collaborato il Circolo “Ir Bàgiu” e l’Accademia Urbense; Pier Giorgio Fassino dell’Accademia, per l’attività di ricerca.

È stata consegnata alla sorella del soldato “Tino”, Jolanda Ferrari, una targa in ricordo del fratello scomparso. Poi un riconoscimento a due artigiani, esperti in antichi mestieri rimasti solo nella memoria e nei racconti: Giovanni Sommo, detto “U Tròcia”, esperto macellaio di maiali, e Franco Scalzo, detto “Francu Pajëi”, ultimo “sibrò” (costruttore di botti) del paese. A loro  è stata consegnata una pergamena come ringraziamento del Circolo, in rappresentanza della silvanesità che esso rappresenta.
“L’Armanàculu d’Sirvòu” 2024 si trova nell’edicola del paese.

Per informazioni: consultare il sito www.irbagiu.it.

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