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Siccità in Piemonte: 100 Comuni limitano l’uso dell’acqua

Tavolo emergenza idrica in Piemonte

Torino. La situazione idrica in Piemonte continua a destare preoccupazione. Il Tavolo regionale per l’emergenza idrica, riunito il 13 luglio al Grattacielo Piemonte, ha fatto il punto sugli effetti della prolungata assenza di precipitazioni e delle temperature eccezionalmente elevate che stanno mettendo sotto pressione il territorio, in particolare il comparto agricolo e gli approvvigionamenti di acqua potabile.

Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori Paolo Bongioanni (Agricoltura), Marco Gallo (Montagna) e Matteo Marnati (Ambiente), insieme ai rappresentanti di Arpa Piemonte, associazioni agricole, consorzi irrigui, Anbi, Prefetture, Province, Città Metropolitana di Torino, enti di governo e gestori del servizio idrico.

«Il caldo e l’assenza di piogge stanno determinando un’emergenza da affrontare con attenzione, soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura», ha dichiarato il presidente Cirio. La Regione è già al lavoro con Valle d’Aosta e Canton Ticino per aumentare la quantità di acqua destinata all’uso agricolo e monitora quotidianamente l’evoluzione della situazione, pronta a richiedere lo stato di emergenza qualora le condizioni meteorologiche non migliorassero.

Sul fronte dell’acqua potabile, l’assessore Matteo Marnati ha invitato i cittadini a un utilizzo responsabile della risorsa. Attualmente sono circa 100 i Comuni piemontesi che hanno emanato ordinanze per limitare gli usi non essenziali dell’acqua, mentre una cinquantina di Comuni, per un totale di circa 25 mila abitanti, ricorrono già alle autobotti per integrare le riserve degli acquedotti.

L’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni ha ricordato che è operativo un gruppo di lavoro interdirezionale incaricato di monitorare il rischio di perdita dei raccolti a causa della siccità. Ha inoltre annunciato che entro la fine di luglio approderà in Commissione Agricoltura il disegno di legge di riforma dei consorzi irrigui, destinato a riorganizzare la gestione delle risorse idriche a sostegno del settore agricolo.

La situazione secondo Arpa

Il rapporto presentato da Arpa Piemonte evidenzia un quadro complessivamente deficitario. L’indice sintetico di siccità segnala condizioni di siccità severa in tutto il bacino del Tanaro, dello Scrivia e del Po a monte della confluenza con la Dora Baltea.

Nel mese di giugno sul bacino del Po sono caduti in media 62 millimetri di pioggia, il 36% in meno rispetto alla media del periodo 1991-2020. Parallelamente, giugno 2026 è stato uno dei più caldi della serie storica, con una temperatura media superiore di 3,5 gradi rispetto ai valori normali e prossima ai record del 2003.

Le risorse idriche superficiali risultano inferiori del 37% rispetto alla media del periodo. Nella prima decade di luglio molti corsi d’acqua hanno registrato deficit superiori al 40%. Particolarmente critica la situazione del Po a Isola Sant’Antonio, dove la portata media è stata di appena 62 metri cubi al secondo, con un deficit del 75% rispetto ai valori storici.

Le previsioni meteorologiche per le prossime due settimane indicano il persistere dell’alta pressione, con temperature superiori alla media e precipitazioni solo occasionali e temporalesche, insufficienti a invertire l’attuale situazione di siccità.

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