Valle Stura: tagli al trasporto pubblico locale

Valle Stura. I Comuni di Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto e Urbe esprimono contrarietà di fronte alle proposte di modifica al servizio di trasporto pubblico locale.
I Comuni, nella lettera inviata a Città Metropolitana e AMT, e a tutti gli enti coinvolti, chiedono di assumersi le proprie responsabilità anche in funzione delle scelte fatte recentemente o in periodi più lontani, per arrivare a discutere, tutti insieme, un futuro sostenibile per tutte le nostre comunità.
Rigettano la proposta avanzata dal Vicepresidente della Città Metropolitana, perché considerata non accettabile sia nel metodo che nel merito. Malgrado ciò le Amministrazioni forniranno il loro contributo, nei tempi richiesti, con concretezza e senso di responsabilità per contribuire a ridurre gli impatti sui cittadini concentrandosi in particolare su queste criticità: la mancata integrazione ferro – gomma lungo l’intero arco della giornata in quanto gli orari proposti non tengono conto delle reciproche coincidenze.
Il problema è particolarmente impattante sulla linea 701 dove il passaggio di un cadenzamento di circa 30 minuti a uno di 75 minuti è stato effettuato in maniera rigida, senza tenere conto delle coincidenze ferroviarie, degli orari scolastici e delle esigenze di pendolari e cittadini; con le riduzioni delle corse 907 e 908 non viene garantito il rientro da scuola degli studenti.
Pertanto, i Comuni chiedono di bloccare questo iter e di sedersi attorno ad un tavolo per ridiscutere il servizio in modo da garantire un livello equilibrato tra le esigenze dei cittadini e quelle di bilancio, in speciale modo negli orari di maggiore domanda di mobilità.
Nella missiva le Amministrazioni comunali comunicano la loro indisponibilità a firmare qualunque accordo senza che questo venga condiviso da tutti i Comuni della Città Metropolitana.
L’articolo completo sul num. 31/2026 de L’Ancora, in edicola e in abbonamento da giovedì 27 agosto