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Riforestazione urbana: piantare più alberi per ridurre il calore

Acqui Terme. Stremata dall’estate più calda della storia, anche Acqui rivede le proprie priorità. Contrastare le ondate di calore diventa sempre più una necessità, e l’unico modo per riuscirci è piantare più alberi e ridurre asfalto e cemento, così da ridurre le temperature percepite.

Questo è anche lo spirito alla base del bando di Forestazione Urbana promosso nell’ambito del Programma Regionale Piemonte FESR 2021/22, con il quale Acqui potrà accedere a finanziamenti europei per un articolato intervento di riqualificazione ambientale che riguarderà diverse aree della città.

Il progetto di Piazza Allende

Il progetto si trova ora nel passaggio dallo studio di fattibilità tecnica ed economica alla fase esecutiva.

In questa fase la pianificazione iniziale è stata sottoposta a una profonda revisione, con l’obiettivo di concentrare le risorse sugli interventi ritenuti realmente efficaci. Tra le opere confermate c’è il prolungamento del viale alberato di corso Divisione, che arriverà fino a via dell’Ospedale. Qui saranno messi a dimora circa 30 nuovi alberi e saranno realizzate aiuole lungo i marciapiedi, con l’obiettivo di intervenire su una zona caratterizzata storicamente dalla scarsità di ombra e di verde.

La parte più significativa della sfida contro l’afa riguarderà però due grandi aree di sosta: piazza Allende e piazza Martiri delle Foibe.

Il progetto prevede di trasformare parte delle superfici dei parcheggi attraverso grigliati erbosi e autobloccanti forati drenanti. Una soluzione che, insieme alla piantumazione di nuovi alberi, dovrebbe consentire un sensibile miglioramento del microclima: sono previsti circa 15 alberi in piazza Allende e una dozzina a Mombarone. Secondo le stime progettuali, la nuova sistemazione potrà ridurre di 2°-4° la temperatura di irraggiamento al suolo e di 1°-2° gradi quella dell’aria circostante.

É bene aggiungere che la riqualificazione non sarà soltanto ambientale. In entrambe le piazze saranno, infatti, realizzati percorsi dedicati alle persone con disabilità motoria e tracciati tattili per non vedenti, garantendo l’accessibilità attraverso percorsi privi di barriere e cambi di quota.

Un altro tassello del progetto riguarda il cortile interno della scuola primaria “Saracco”. L’area sarà completamente depavimentata e dotata di un rivestimento drenante, chiaro e poroso, in grado di abbassare di circa tre gradi la temperatura superficiale rispetto all’asfalto. Il nuovo spazio ospiterà, inoltre, pareti di verde verticale e orti didattici, trasformando il cortile in un ambiente più fresco ma anche in uno spazio educativo.

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L’articolo completo sul num. 31/2026 de L’Ancora, in edicola e in abbonamento da giovedì 27 agosto

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