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Addio a Enzo Bianchi, fondatore di Bose e di Casa della Madia

È morto a 83 anni Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose. Il monaco e saggista si è spento nella mattina di martedì 1 settembre all’ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Nato a Castel Boglione il 3 marzo 1943, Bianchi arrivò a Bose, sulla Serra di Ivrea, alla fine del 1966, dando vita a un’esperienza monastica che sarebbe diventata un punto di riferimento per la spiritualità cristiana, il dialogo ecumenico e l’accoglienza. Priore fino al 2017, è stato autore di numerosi libri e protagonista del confronto culturale ed ecclesiale italiano.

Nel 2020, dopo una visita apostolica, la Santa Sede dispose il suo allontanamento dalla Comunità di Bose. Dopo un periodo vissuto a Torino, Bianchi ripartì da Albiano d’Ivrea, dove fondò Casa della Madia, una nuova fraternità monastica.

«Oggi ricomincio. Come ogni giorno», aveva detto nel 2023, sintetizzando il senso di un nuovo cammino segnato dalla preghiera, dall’accoglienza e dalla fraternità.

La salma sarà esposta da mercoledì 2 settembre alle ore 8,30 presso la Fraternità monastica Casa della Madia, Str. Camadio 1, Albiano d’Ivrea.

Il S. Rosario sarà celebrato mercoledì 2 settembre alle ore 21.00 nella Chiesa parrocchiale di Castel Boglione (AT).

I funerali si terranno giovedì 3 settembre alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Castel Boglione. Dopo le esequie, Bianchi sarà sepolto nel cimitero del paese.

L’articolo completo nel prossimo numero de L’Ancora

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