Acqui Terme, inaugurata la mostra “Com’eri vestita?” contro gli stereotipi sulla violenza di genere

Venerdì 25 settembre il Palazzo Comunale ha ospitato l’apertura dell’esposizione di Amnesty International, Libere Sinergie e Zonta Club Alessandria: diciassette pannelli per smontare il pregiudizio che lega l’abbigliamento alla violenza di genere. Il sindaco Danilo Rapetti e la presidente di Zonta Alessandria Nadia Biancato sono intervenuti all’inaugurazione. Visitabile fino al 16 ottobre.
Acqui Terme. Si è inaugurata venerdì 25 settembre, alle 11, nel Palazzo Comunale, la mostra «Com’eri vestita?», un percorso espositivo pensato per sensibilizzare sul tema della violenza di genere e per sfatare uno degli stereotipi più diffusi e dannosi: quello che attribuisce alla vittima una responsabilità legata al modo in cui era vestita.
L’esposizione è stata ideata da Amnesty International e Libere Sinergie e promossa in provincia di Alessandria da Zonta Club Alessandria, con il patrocinio della Città di Acqui Terme e della Provincia di Alessandria, e il sostegno del centro antiviolenza me.dea. Nata negli Stati Uniti nel 2013, la mostra si è in seguito diffusa anche in Italia. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, e la presidente di Zonta Club Alessandria, Nadia Biancato.
Le dichiarazioni
«La mostra “Com’eri vestita?” rappresenta un’importante occasione di riflessione per la nostra comunità sul tema della violenza di genere e degli stereotipi che ancora oggi la accompagnano» ha dichiarato il sindaco Rapetti. «Il percorso espositivo consente di affrontare con immediatezza e concretezza questioni delicate, sensibilizzando in particolare le nuove generazioni sul rispetto della persona e sull’importanza del consenso». Il primo cittadino ha ringraziato Zonta Club Alessandria per aver coinvolto l’amministrazione: «La firma del Patto per il contrasto della violenza di genere ha reso possibile questa iniziativa, che contribuisce a costruire una cultura della prevenzione e della consapevolezza, contrastando pregiudizi dannosi».

Anche Nadia Biancato ha richiamato il valore dell’iniziativa, legata al Patto promosso da Zonta Club Alessandria e sottoscritto finora dal Comune di Acqui Terme e da altri 64 Comuni, molti dei quali nell’Acquese: «Dal 2024 proponiamo la mostra in modo diffuso perché il primo passo per eliminare la violenza è riconoscerla, il secondo è chiedere aiuto» ha spiegato la presidente. «Le donne devono avere fiducia nelle istituzioni, nella comunità in cui vivono, per affrontare il percorso di uscita dalla violenza». Biancato ha ringraziato la Città di Acqui Terme per aver ospitato l’allestimento nel corridoio del piano nobile del palazzo comunale, «affinché tutti i cittadini possano confrontarsi col tema della violenza sessuale, una delle forme più tremende di violenza sulle donne, che offende la dignità, mina l’autostima, e se non affrontata in modo rispettoso della vittima è fonte di rivittimizzazione: “com’eri vestita?” è una domanda che appartiene a una cultura da scardinare».
La mostra
Il percorso si snoda attraverso diciassette pannelli, ciascuno abbinato a un capo d’abbigliamento comune e alla testimonianza di una vittima di violenza. Tre dei pannelli sono stati realizzati dagli studenti del corso di Moda dell’Istituto Superiore Nervi Fermi Vinci e Migliara di Alessandria. Il titolo stesso della mostra richiama la domanda che viene spesso rivolta a chi ha subito un abuso, suggerendo implicitamente un nesso tra il vestiario e la violenza subita: un nesso che il progetto intende smentire con forza.




La mostra resterà allestita fino al 16 ottobre, con ingresso libero dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30. Per le scuole sono previste visite guidate su prenotazione, scrivendo a info@zonta-alessandria.org.
Nella galleria fotografica alcuni scatti dell’inaugurazione e dell’allestimento.