Pallapugno finale andata Serie C2: Sicco vince l’andata contro Brignone

Pro Spigno 11

Monastero Dronero 7

Spigno Monferrato. La Pro Spigno ha voglia di risalire nel gota della Pallapugno, per il blasone della società, per il pubblico sempre numeroso, per il territorio e punta sul suo capitano Davide Sicco di Dego, 21 anni. È questa sensazione si è evidenziata nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, alle ore 16, quando è iniziato l’incontro di finale di andata, del campionato nazionale Fipap (Federazione Italiana Pallapugno) – Pallone Elastico, di serie C2.

A contendersi il titolo, la Pro Spigno e la quadretta cuneese del Monastero Dronero.

Hanno assistito all’incontro, nello sferisterio “Cav. Oscar Decerchi”,  oltre 150 persone.

Ad arbitrare la gara Ezio Salvetto di Murialdo.

Queste le formazioni in campo

Pro Spigno, presidente Garruto: capitano battitore Davide Sicco, spalla Marco Gonella, terzini: al muro Simone Alcalino, al largo Gabriele Ruffinengo; 5º giocatore Alessio Astengo, Mattia Sicco, direttore tecnico Diego Ferrero.

Monastero Dronero, presidente e direttore tecnico Gallo Marco: capitano battitore Stefano Brignone, spalla Peter Mondone; terzini: al muro Dutto Alessandro, al largo Aimar Marco; 5º giocatore Alessandro Dutto, Christian Salvagno, Annalisa Dutto.

Prima dell’inizio dell’incontro il soprano astigiano, Tanja Carbonero ha cantato l’inno nazionale.

Partono bene gli ospiti che vanno sull’1 a 0, pari e poi 2 a 1 e 2 a 2; poi i giallo verdi si portano sul 4 a 2; pareggio degli ospiti e allungo dei locali che chiudono il primo tempo sul 6 a 4, alle 17,50.

Alla ripresa 7 a 4 per Spigno, poi 7 a 5, 8 a 5, 8 a 6, 9 a 7, e chiusura dei padroni di casa sull’11 a 7, alle 19.

Cosa ha detto l’incontro

Sicco, deve migliorare nei preliminari e a grandi giocate, alterna falli che non sono da lui; deve migliorarsi, ma Spigno può contare su un capitano che potrà farla risalire in vetta. Sicco deve lasciare di più giocare la spalla Marco Gonella, una grande esperienza e nei momenti topici si è visto, mentre i terzini devono tenere di più e colpire con maggiore precisione.

La quadretta ospite, invece, conta su un capitano di grande esperienza, buon giocatore e così la spalla, mentre per i terzini meglio quello al largo rispetto al muro.

Vinta la prima si dovrà andare a Monastero Dronero (data da definire), per disputare una gara accorta e più precisa, ma siamo sicuri che gli spignesi sapranno farsi valere.

Al fischio finale urrà, fumogeni gialloverdi e tanto entusiasmo e voglia di rispolverare il passato.

G.S.

Ulteriori dettagli su L’Ancora di domenica 25 ottobre, n. 39, in edicola e in abbonamento da giovedì 2 ottobre

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