Vangelo della domenica

Domenica 25 agosto (anno C)
21ª domenica del tempo ordinario

Mentre era in cammino verso Gerusalemme, Gesù passava per città e villaggi, insegnando”: nel brano evangelico di domenica 25 agosto, Luca è coerente nella sua impostazione della predicazione del Maestro: seguire Cristo vuol dire mettersi in cammino, per portare avanti, con determinazione e senza sosta, la missione del vangelo. Al tale che lo aveva provocato con una domanda abbastanza futile “Quanti sono quelli che si salvano”, Gesù dà una risposta con più risvolti: 1) tutti gli uomini sono chiamati alla salvezza; 2) non ci sono posti riservati e l’accesso non è automatico; 3) i “lontani” diventano anch’essi “familiari”.

Il problema non è quindi quanti si salvano, ma come ci salviamo, tutti quanti. La risposta smantella subito la velata presunzione di chi pensa di essere già nel numero dei salvati per una questione di appartenenza a un popolo, o per la osservanza di prescrizioni e di leggi nelle quali si pone la garanzia della salvezza. Siamo tutti collocati alla stessa linea di partenza, senza privilegi e senza esclusioni. L’invito “sforzatevi” è perché la salvezza è sempre in gioco, non si deve mai credere scontata, ed è sempre una grazia che ci viene offerta, a qualunque ora della vita. Occorre passare per la porta stretta: non è un ostacolo, ma un mistero di grazia, perché la porta stretta è Gesù Salvatore, e lui solo, “ricco di misericordia”. La porta è capace di dilatarsi all’infinito per permettere a tutti di entrare per i meriti di Cristo morto in croce: “Non ci sono estranei o lontani perché la gloria del Signore coprirà la faccia della terra”.

dg

Back to top button
Close