Acqui Terme. In occasione della solennità di San Guido, patrono della città e della Diocesi di Acqui, domenica 12 luglio la Cattedrale ha accolto la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. il Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino. La celebrazione è stata concelebrata dal vescovo di Acqui S. E. Mons. Luigi Testore e dai sacerdoti della diocesi, alla presenza di numerosi fedeli.
Nella sua omelia, il Cardinale Repole ha proposto una profonda riflessione sul Vangelo di San Luca, soffermandosi sul significato autentico dell’essere discepoli di Cristo. Ha ricordato come l’evangelista scriva il suo Vangelo in un tempo in cui molti si avvicinavano rapidamente alla fede, ma altrettanto rapidamente la abbandonavano. Per questo Gesù, vedendo una folla numerosa seguirlo, si volta e pronuncia parole forti e impegnative, invitando ciascuno a interrogarsi sul valore della propria scelta di fede.
Il Cardinale ha sottolineato che il discepolato non può essere ridotto a un semplice entusiasmo del momento. Seguire Cristo significa mettere Lui al centro della propria vita, vivendo ogni relazione, anche la più cara, alla luce dell’amore per il Signore. Significa anche accogliere le conseguenze della propria fede, affrontando con coraggio il rifiuto, l’indifferenza o le difficoltà che possono nascere dal testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.
Un altro passaggio centrale dell’omelia ha riguardato il richiamo evangelico al distacco dai beni materiali. Il Cardinale Repole ha spiegato come Gesù inviti il discepolo a non cercare sicurezze nelle cose o nelle ricchezze, ma a confidare pienamente nella presenza del Signore. Solo chi sa fare spazio a Cristo nel proprio cuore può vivere una fede autentica e duratura.
Riprendendo la figura di San Guido, il Cardinale ha ricordato come tutti i santi siano anzitutto uomini e donne che hanno desiderato essere veri discepoli di Cristo. È proprio questa fedeltà, vissuta giorno dopo giorno, ad aver reso San Guido un esempio ancora oggi capace di parlare ai credenti e alla comunità diocesana. La pace, la gioia e la serenità, ha evidenziato il Cardinale, nascono dall’appartenere pienamente a Cristo e dal riconoscere in Lui “l’unico necessario”.
L’omelia si è conclusa con un invito a vivere relazioni autentiche, nelle famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie, ponendo sempre Cristo al centro. Solo così, ha spiegato il Cardinale Repole, è possibile costruire rapporti capaci di durare nel tempo e affrontare con libertà le prove della vita, mantenendo fede al “sì” pronunciato al Signore non soltanto in un momento di entusiasmo, ma lungo tutta l’esistenza.
Al termine della celebrazione, la tradizionale processione con l’urna di San Guido ha attraversato le vie del centro storico di Acqui Terme. Hanno preso parte al corteo le autorità civili e militari, le confraternite della diocesi, le associazioni cittadine, la Corale Santa Cecilia e il Corpo Bandistico Acquese, insieme a centinaia di fedeli che hanno accompagnato il patrono in uno dei momenti più significativi dell’anno per la Chiesa acquese.
Nel video proponiamo l’omelia integrale del Cardinale Roberto Repole e le immagini della processione di San Guido per le vie di Acqui Terme.