Comunicato stampa dei sindacati sull’ex Ilva

Ovada. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Sindacati riguardo l’ex Ilva: «Mercoledì 21 ottobre, tavolo di crisi ex-Ilva in Regione, con presidio dei lavoratori di Novi e Racconigi.
La decisione assunta dall’amministrazione straordinaria ex-Ilva di raddoppiare i lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione, da 4.000 a oltre 8.000, contraddice gli impegni assunti nei giorni scorsi mentre rappresentanze sindacali e lavoratori erano impegnati nella mobilitazione.
Questo non è accettabile. Gli stabilimenti devono restare aperti, a partire da Novi, Racconigi e dalla Sanac di Gattinara.
La cassa integrazione non può diventare il punto di arrivo ma deve essere solo uno strumento all’interno di una strategia industriale chiara e credibile, che ancora non abbiamo visto.
La priorità resta l’adozione di un piano strategico pluriennale, con una presenza pubblica forte, orientato alla transizione ecologica ed alla salvaguardia dell’occupazione, anche in Piemonte.
Un incontro a Palazzo Chigi è già fissato per il 27 ottobre. Per questo è importante la convocazione del tavolo da parte della Regione Piemonte per il 21 ottobre alle ore 9.
In occasione dell’incontro, un presidio dei lavoratori degli stabilimenti piemontesi ex-Ilva sarà presente con i propri striscioni nel piazzale antistante il Grattacielo della Regione, in piazza Piemonte a Torino.
Difendere il lavoro significa difendere il futuro industriale del Piemonte. Gli stabilimenti devono restare aperti».
Fim Cisl – Fiom Cgil – Uil