Bubbio. Nel tardo pomeriggio di sabato 24 ottobre, al SAB (Spazio Arte Bubbio) in regione Giarone, nello splendido salone (locali dell’ex Cantina sociale di Bubbio), è stato presentato il libro di Cristiana Ferrini “Mio Padre il Capitano dei Capitani”, Cairo Editore.
L’iniziativa è stata organizzata dal fondatore e presidentissimo del “Toro Club Valle Bormida ‘Giuseppe Bertonasco’, il geom. Franco Leoncini, che è anche il responsabile degli eventi artistici del SAB.
Sono intervenuti alla presentazione, con l’autrice: Luciano Castellini, Eraldo Pecci, Claudio Sala, che hanno interloquito con Chiara Santi, responsabile con Mara Cresta della biblioteca comunale bubbiese, rappresentanti di Toro Club e numerose altre personalità.
Ad accogliere i presenti, oltre a Franco Leoncini, era presente anche il sindaco di Bubbio Stefano Reggio.
Cristina è figlia del Capitano e tifosa, il papà Giorgio è deceduto all’età di 37 anni (nato a Trieste il 18 agosto del 1939 e deceduto a Torino l’8 novembre del 1976, mentre ricopriva il ruolo di allenatore in seconda di Gigi Radice, riposa nel cimitero di Pino Torinese), di ruolo centrocampista (soprannominato la Diga, rude ma sempre leale) è stato il capitano più longevo del Toro e con la maglia granata conta ben 566 presenze.
Passioni e valori nel libro, dall’infanzia a Trieste, tra le bombe della Seconda Guerra Mondiale, alla promessa fatta a sé stesso dopo la tragedia di Superga “Io diventerò il capitano del Torino”, dall’esordio nella sua squadra del cuore alla vittoria dei campionati europei con la Nazionale (campione d’Europa nel 1968), ai Mondiali in Cile del 1962 dove fu protagonista della “battaglia di Santiago” (7 presenze con la maglia azzurra), alla gioia dello scudetto del 1976.
Cristina passava i pomeriggi al mitico Filadelfia, dove piegava le magliette, mentre il papà si allenava. Papà Giorgio quando smise di giocare, rimase sempre il faro della squadra, e chioccia delle giovani promesse.
Un libro interessante, che si lascia leggere tutto d’un fiato, che mette in luce un uomo con valori profondi, solidi, puri. Un uomo di grandi fatti e poche parole, Un uomo che, senza accorgersene è stato un leader, oltre che capitano, un amico, un compagno di spogliatoio, un marito devoto, un dolcissimo Papà.
Sono stati di grande interesse gli interventi di Sala, Castellini e Pecci, ricchi di aneddoti, di stagioni irripetibili, in uno sport dove il gruppo, la famiglia, erano alla base delle loro imprese calcistiche.
Leoncini ha ricordato, anche, la figura del dott. prof. Beppe Bertonasco, veterinario, preside e amministratore a cui è intitolato il Club e la figura di Angelo Marello, recentemente deceduto, sempre presente agli eventi del club.
A conclusione della serata il sindaco emerito di Montechiaro e della Comunità Montana e poi Unione Giampiero Nani, poeta, ha recitato la sua poesia sul Torino.
Al termine scroscianti applausi, selfie e autografi con la speranza che si possa in futuro rivivere quei giorni…
Su L’Ancora n. 40 di domenica 1 novembre, in edicola e in abbonamento da giovedì 29 ottobre, ulteriori dettagli e notizie.
G.S.




















