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I lupi sono arrivati nella zona di Ovada

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Ovada. I lupi stavolta ci sono davvero, nella zona di Ovada.

Se in un primo tempo  era diffuso un certo scetticismo sulla presenza dei lupi anche nel territorio ovadese, dopo quello ormai riconosciuto della Val Borbera (dove d’inverno scorazzano alla periferia dei paesi), ora è inequivocabile che il lupo ha trovato un suo habitat pure sui monti che sovrastano Ovada e zona.

La conferma arriva da numerosi avvistamenti di gente che abita nei paesi sulla sponda sinistra dell’Orba, vale a dire Molare (specie le Rocche e l’Amione), Cassinelle e Cremolino (Pobiano).  Per loro non è stato difficile riconoscere in quell’animale a quattro zampe le caratteristiche del lupo.

Che esso sia presente da un po’ di tempo anche nei boschi dell’Ovadese (a coppie, non a branco) lo dice anche un altro fatto indubitabile: specifici escrementi, che contengono pelo di animali uccisi e divorati come il capriolo, non appartengono se non al lupo.

Puntualizza il dott. Alberto Santià, medico veterinario: “E c’è anche da dire che ora  si avvicina alle abitazioni. Il lupo si nutre soprattutto di carne di animali selvatici (come caprioli e cinghiali) ma può avvistare ed uccidere anche animali domestici, più facili  da cacciare e sicuramente meno pericolosi degli altri per lui. Il lupo è di per sé schivo ma quando comincia ad entrare in confidenza con l’ambiente ed il contesto umano allora è possibile un suo avvicinamento alle case.”

E proprio recentemente si è verificato il caso drammatico di due cani, nel territorio di Cassinelle, attaccati dal lupo: uno, un meticcio, è stato letteralmente sbranato; dell’altro, un barboncino, si sono perse le tracce.

Ancora il dott. Santià ritiene che possa essere stata  opera di giovani lupi che, nati in primavera, imparano adesso a cacciare. Fatto sta che del cane più grosso sono state divorate anche le interiora e non è rimasto che lo scheletro.

Il lupo infatti attacca specialmente gli animali più indifesi e più piccoli mentre  può essere anche mortale per lui la ferita provocata da un cinghiale. Altra preda “naturale” è il capriolo ma  la sua velocità e l’agilità in mezzo al bosco possono far desistere il lupo dalla sua caccia. Ecco perché talvolta il lupo scende a valle, anche vicino alle case, per cacciare prede più comode e  più facili.

L’uomo adulto invece non deve aver paura del lupo, che si allontana quando lo avvista perché lo teme in modo innato.

 

                                                                                                                

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