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Infortunio in smart working, cosa succede?

Acqui Terme. Con l’incremento dello smart working sono aumentate anche le casistiche di infortunio legate a questa particolare condizione professionale. Partiamo da due esempi per capire in quali casi è garantita la copertura INAIL. Andrea (impiegato di un’azienda privata) e Clara (insegnante della suola pubblica), durante la loro attività lavorativa da casa, hanno subito un infortunio. Andrea è caduto dalle scale mentre si recava in un’altra stanza a recuperare il caricabatterie del cellulare aziendale (necessario per le telefonate di lavoro che stava effettuando). Invece, Clara è inciampata mentre sistemava il pc per la didattica a distanza.

Il fatto di prestare il proprio lavoro da casa non fa venir meno la tutela prevista dalle Leggi dei casi di infortunio sul lavoro. Diventa un po’ più complicato accertare l’elemento dell’occasione di lavoro, con tale termine si intende tutto ciò che riguarda direttamente le operazioni di lavoro, ma anche ciò che è obbligatoriamente connesso a esse.

È fondamentale documentare il più possibile la relazione diretta tra l’attività lavorativa che si stava svolgendo e la dinamica dell’infortunio (attività svolta al computer, chat di lavoro, telefonate di lavoro…). Inoltre, nel caso ci si debba recare al Pronto Soccorso è importante dichiarare di sanitari preposti che l’infortunio è accaduto mentre si era in smart working.

Nella nostra zona sono presenti i seguenti sportelli del Patronato ACLI presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:

  • Sede Provinciale di ALESSANDRIA, Via Faà di Bruno 79 -15121 Alessandria, Tel. 0131/25.10.91
  • Segretariato Sociale di ACQUI TERME, Via Nizza 60/B – 15011 Acqui Terme, Tel. 0131.25.10.91

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