Acquese

Perletto, sentita partecipazione al Ponte per la commemorazione al cippo Partigiano

Perletto. Nel tardo pomeriggio di domenica 7 giugno al Ponte di Perletto, a 80 anni dalla nascita della Repubblica sentita e partecipata commemorazione al cippo dei Partigiani.

A coordinare gli interventi Maria Grazia Arnaldo, monasterese, presidente Anpi Valle Bormida “Donne Partigiane”. Dopo i saluti del sindaco di Perletto Piergiuseppe Tealdo, sono intervenuti Roberto Rossi, presidente provinciale Anpi Alessandria; Mario Renosio, presidente provinciale Anpi Asti e Paolo Alemanno presidente provinciale Cuneo, il sen. Adriano Icardi, il vicepresidente della Provincia di Cuneo  Massimo Antoniotti e il consigliere provinciale di Asti Gigi Gallareto, sindaco di Monastero Bormida, infine l’intervento del sindaco di Vesime Marco Garino. Presenti numerosi Sindaci del territorio, il Gruppo Alpini di Perletto i Carabinieri della Stazione di Cortemilia con il loro comandante e il comandante della Polizia Locale dell’Alta Langa.   

Il cippo è stato recentemente ristrutturato grazie all’intervento di Morgana Caffarelli, bubbiese e di Igor Fuseni di Castellazzo Bormida. 

Una celebrazione per ricordare i partigiani caduti il 12 febbraio 1945 durante un violento scontro a fuoco con gli Arditi della Divisione “San Marco” della RSI. Appartenevano alla ll Divisione autonoma “Langhe” e alla 102ª Brigata Garibaldi “Folgore” oltre a 3 partigiani che risultano essere caduti in tempi e luoghi diversi. Siamo nei pressi dell’aeroporto partigiano Excelsior che permise agli aerei inglesi e canadesi di atterrare in una stretta striscia di terra ricavata nel paesaggio delle Langhe tra Vesime e Cortemilia.

Tra quei 18 nomi scolpiti l’ultimo è quello di Ermanno Vitale, ebreo, medaglia d’argento al valor militare alla memoria.

Qui la storia si trasferisce nel libro di Donatella Alfonso che con “La ragazza nella foto – Un amore partigiano” scritto a quattro mani con Nerella Sommariva, figlia della protagonista femminile del libro, ci racconta la storia di Agata Maria Berchio e del suo moroso, il partigiano delle brigate Giustizia e Libertà Ermanno Vitale, per tutti “Manno”.

Ecco che vicende personali e collettive si intrecciano: Ermanno, ebreo, conosce Maria e nasce una storia d’amore intensa e breve interrotta quando, al ponte di Perletto, perde la vita in una imboscata.

Una bellissima storia, una storia vera riscoperta grazie a Nerella e al nipote che porta lo stesso nome Ermanno, allievo di Bobbio, professore di Filosofia Politica all’Università della Valle d’Aosta, storia che ci coinvolge ancora di più nei fatti accaduti al ponte di Perletto.

Ulteriori approfondimenti e dettagli su L’Ancora n. 23 di domenica 14 giugno, in edicola e in abbonamento da giovedì 11.

G.S. 

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