8 per mille, una firma che vale una scelta
Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica
Ecco come fare, anche per i pensionati che ricevono la Certificazione Unica dall’INPS solo in formato digitale
Con la stagione delle dichiarazioni dei redditi torna l’opportunità di destinare l’8xmille dell’Irpef alla Chiesa Cattolica. Una scelta che non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente, poiché riguarda una quota dell’imposta già dovuta allo Stato.
Per chi presenta il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche, la procedura è semplice: basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro dedicato all’8 per mille, indicando il beneficiario prescelto.
Non tutti sanno però che possono esprimere la propria scelta anche coloro che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. Si tratta di molti pensionati e lavoratori dipendenti che possiedono esclusivamente redditi già assoggettati a tassazione.

In questi casi è possibile utilizzare l’apposita scheda allegata alla Certificazione Unica (CU). Da alcuni anni l’INPS non invia più automaticamente ai pensionati la Certificazione Unica in formato cartaceo. Il documento può essere scaricato dal sito dell’INPS accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, oppure richiesto tramite patronati, CAF, Contact Center INPS o presso gli sportelli dell’Istituto
Una volta ottenuta la Certificazione Unica, il contribuente può compilare e firmare la scheda per la scelta dell’8 per mille. La scheda deve poi essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate, generalmente entro il mese di settembre, tramite un CAF, un professionista abilitato o un ufficio postale. Solo con la consegna la scelta acquista validità e viene presa in considerazione nella ripartizione dei fondi.
Per chi dispone di SPID, CIE o CNS esiste anche una modalità completamente telematica. Accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate è infatti possibile effettuare direttamente online la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille, senza necessità di consegnare moduli cartacei.
È importante ricordare che anche chi non esprime alcuna preferenza contribuisce comunque alla formazione del fondo dell’8xmille. La firma permette invece di indicare con precisione a chi destinare quella quota delle proprie imposte, sostenendo attività religiose, caritative, culturali e sociali realizzate sul territorio e nel mondo.
SDV
Dove vanno i fondi dell’8 per mille?
Le risorse dell’8xmille destinate alla Chiesa Cattolica vengono impiegate per tre finalità principali: il sostentamento dei sacerdoti, gli interventi caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo e le esigenze di culto e pastorale delle diocesi e delle parrocchie.
Anche nel territorio della Diocesi di Acqui, i fondi dell’8 per mille contribuiscono ogni anno alla conservazione e al restauro di chiese e oratori, al sostegno delle attività pastorali, dei percorsi educativi per giovani e famiglie e alle iniziative di solidarietà rivolte alle persone in difficoltà.
Attraverso la Caritas e le parrocchie vengono inoltre sostenuti progetti di aiuto per famiglie fragili, anziani soli, persone senza lavoro e nuclei colpiti da situazioni di emergenza. Una firma che non costa nulla al contribuente, ma che può tradursi in interventi concreti a favore delle comunità locali e di chi vive nel bisogno.
8XMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA: È PIÙ DI QUANTO CREDI
