Lunedì 27 luglio, in un edificio restaurato a regola d’arte, sorto quasi cinque secoli fa. E tra poche settimane ricorre San Bernardo…

Ponzone. L’incantevole Chiesetta di Sant’Anna è ritornata ai suoi splendori dopo i recenti integrali restauri. (Non i primi per la costruzione, carica di storia, che si avvia a festeggiare i 500 anni di vita: due secoli fa, esattamente nel 1826, toccò all’arciprete don Costa di risistemarla, mentre tra 1929 e 1930 Mario Grattarola, figura di spicco nel paese, promosse, di sue proprie spese, le decorazioni alla facciata).
I lavori per Sant’Anna, da poco ultimati, han riguardato il tetto, gli alzati dell’interno, liberati dall’umidità; e poi altare e pavimento in cotto, i freschi e l’antica tela raffigurante la Madonna con Bambino, e i genitori di Maria: il tutto che si deve ad una famiglia benefattrice del paese.
E lunedì 26 luglio, a metà, mattina, come tradizione, la Festa dei SS. Gioacchino e Anna, nel tempio a loro intitolato, eretto per voto per scongiurare le pestilenze, a seguito del flagello del 1630 (che dovrebbe essere anche la data di costruzione: così le fonti a stampa) è stata solennizzata dalla concelebrazione che ha visto, quali officianti, il parroco don Franco Ottonello e il diacono don Carlo Gallo. (E di quest’ultimo son stati il commento al Vangelo e le riflessioni sulla ricorrenza).
Da molti lustri – sin dagli ultimi anni di don Sandro Buzzi, scomparso nel 2006, qui parroco per quasi 40 anni – il rapporto tra il diacono di Roccaverano e il paese si è fatto, significativamente, sempre più stretto. E così, don Carlo Gallo dopo la Messa di Sant’Anna, sarà a Ponzone anche il 20 di agosto, in occasione di San Bernardo (e va ricordato che nel XII secolo furono proprio i cistercensi di Tiglieto ad amministrare la Pieve, che si trova a mezza costa, sul versante che porta all’Erro).


La Chiesetta di San Bernardo, costruita nel Borgo, verso l’estremità sud del crinale, è di poco posteriore (1659), quanto all’anzianità, rispetto alla precedente. Anch’essa curatissima, e oggetto di particolari attenzioni, si lega, con speciale devozione, anche a S. Francesco da Sales (patrono dei sordi, ma anche degli operatori della comunicazione) e a Sant’Apollonia, taumaturga dei denti.
E’ bello che Fede e Devozioni, anche in tempi oggettivamente non facili, non vadano perdute.
G.Sa