Cairo M.tteLiguria

A Palazzo Ducale la mostra “Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini”

mostra a Genova delle pellicola di Ferrania

Il grande cinema italiano ha radici profonde a Cairo Montenotte, nate da una storia industriale, tecnologica e umana straordinaria.

Fino al 27 settembre, gli spazi della Sala Dogana al Palazzo Ducale di Genova ospiteranno la mostra “Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini”: un’indagine visiva, documentale e partecipativa che riporta alla luce il mito dello stabilimento di pellicole di Cairo Montenotte. L’esposizione, curata da Alessandra Villa con le fotografie di Michela Vernazza, è uno dei cinque progetti selezionati per “Generazione Ducale”, il programma con cui Palazzo Ducale apre i propri spazi storici alle proposte culturali ideate da talenti Under 35.

La mostra propone al pubblico un ricco e variegato corpo di materiali.

Il percorso si articola attraverso le fotografie analogiche di Michela Vernazza, che ha immortalato le strutture raccogliendo le testimonianze di oltre quaranta ex operai, affiancate da materiali d’archivio rielaborati in formato video.

La vera particolarità dell’allestimento è la presenza di pezzi storici unici. Grazie alla collaborazione istituzionale con il “Ferrania Film Museum”, nella Sala Dogana saranno eccezionalmente esposte le macchine originali con cui la pellicola veniva davvero lavorata all’interno dello stabilimento, offrendo ai visitatori un contatto diretto con la tecnica dell’epoca.

Il progetto espositivo copre l’intera parabola del sito, nato in Val Bormida nel 1882 per produrre dinamite e riconvertito dopo la Grande Guerra con la nascita della F.I.L.M. nel 1917 insieme ai francesi di Pathé Frères. Nel 1938 l’azienda assume il nome di Ferrania e conquista i mercati globali, arrivando nel 1952 a inventare il Ferraniacolor, la tecnologia che debuttò con lo storico film “Totò a colori”.

Nei suoi capannoni nasce l’emulsione ligure scelta da registi come Pasolini, Rossellini, Lattuada e De Sica per capolavori immortali come “La ciociara” e “Accattone”. Fino a giungere all’acquisizione da parte di 3M nel 1964 e al successivo avvento del digitale, che ha portato allo spegnimento definitivo della produzione nel 2009.

L’esposizione affronta anche gli aspetti legati alla archeologia industriale, come la centrale d’autore del 1916 firmata dall’architetto Cesare Mazzocchi e candidata ai Luoghi del Cuore FAI.

Il progetto vanta la collaborazione del “Ferrania Film Museum”, del FAI Giovani Liguria e beneficia del patrocinio della Città di Cairo Montenotte.

Si ricorda che la mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 27 settembre, con il seguente orario: giovedì e venerdì dalle 14 alle 18; sabato e domenica dalle 11 alle 18.

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