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L’arte di Pozzato per il 30º di Cristo Redentore

L'arte di Pozzato per il 30º di Cristo RedentoreAcqui Terme. Domenica 6 novembre nel pomeriggio, la parrocchia di Cristo Redentore ha concluso i festeggiamenti che il parroco don Antonio Masi ha organizzato per ricordare i 30 anni dalla sua fondazione e che si erano aperti il 22 febbraio scorso. È stata l’occasione per presentare le opere scultoree e pittoriche che l’artista Ferruccio Pozzato ha generosamente donato alla parrocchia.

L’incontro, alla presenza di autorità, tanti parrocchiani e amici si è aperto con un momento di preghiera guidata dal parroco don Masi e un breve intermezzo musicale eseguito dalla corale parrocchiale accompagnata da Bruno Rabino all’organo. Successivamente, il vescovo Pier Giorgio Micchiardi ha preso spunto dalla chiamata di Gesù ai primi discepoli a seguirlo ricordando che «nella vita di ogni Comunità c’è un intervento, una chiamata di Dio a seguirlo. La chiamata di ogni parrocchia, anche con riferimento al titolo della lettera pastorale, è un invito a costruire, a favorire la formazione di una comunità fraterna che sappia vivere alla luce del Vangelo». Infine ha impartito la sua benedizione sui presenti e sulle artistiche opere che abbelliscono la chiesa già da alcune settimane.

Nel suo intervento di saluto, il sindaco Enrico Bertero ha ricordato come don Antonio rappresenti da anni «un punto di riferimento costante per la vita del quartiere. Lo testimonia la tanta gente che è presente oggi qui, in questo momento di festa e di riflessione, come in tutte le celebrazioni liturgiche a partire dalle messe festive».

È quindi toccato a don Masi presentare le opere di cui il maestro Ferruccio Pozzato ha fatto dono alla parrocchia. «È un ruolo in cui non ritengo di essere la persona più adatta, mi sento infatti più a mio agio come costruttore di chiese, a manipolare cemento, ma come faccio a dire di no all’amico Ferruccio Pozzato? Il nostro, in questi 30 anni, è stato un bel cammino umano e cristiano, un viaggio condito di fede e di speranza. Quando sono arrivato, qui c’era un campo di erba medica e adesso questa accogliente e bella chiesa. Intanto, è passata già una generazione e i bambini che ho battezzato, adesso si sono già sposati e a loro volta mi hanno chiesto di battezzare i loro figli. In questo percorso faticoso, ma fecondo, sono sempre stato aiutato dalla Diocesi e dai parrocchiani che non mi hanno mai abbandonato. Durante questi 30 anni la nostra chiesa si è arricchita di alcune statue, che sono i simboli che ci aiutano a vivere meglio la fede. Dalla Via Crucis, opera di Carlo Zauli, al Cristo risorgente di Alberto Ghinzani, dal Calvario, ricavato da un pezzo di ghisa fuso, alla Madonna in cartapesta dorata, dalla Natività di Renzo Cordara, all’Ultima cena di Paolo Matroian».

Don Masi ha quindi spiegato l’incontro con l’artista Pozzato. «Ci siamo conosciuti 27 anni fa quando per la chiesa eseguì in ferro battuto rivestito in foglia d’oro il Tabernacolo nella forma di sole irraggiante, i candelabri, il Cristo in stile e dopo ci siamo persi di vista…. Dopo averlo cercato per lungo tempo, quest’estate ci siamo trovati casualmente a Pianlago. È stato lui a manifestare l’intenzione di donare alla nostra parrocchia alcune sue opere invitandomi nel suo laboratorio. Io pensavo a due o tre quadri, invece… toccato dalla mia ammirazione per le opere che oggi, come potete vedere, impreziosiscono la nostra chiesa, alla fine me le ha regalate tutte e mi ha anche dato preziosi suggerimenti su come sistemarle per valorizzarne appieno la bellezza». Al termine, don Masi ha voluto ancora ringraziare calorosamente, a nome suo e dell’intera comunità parrocchiale, l’artista scultore Ferruccio Pozzato «per la generosità usata verso tutti noi».

Un ottimo rinfresco ha concluso l’incontro.

Le opere donate

Le anime del Purgatorio Bassorilievo in bronzo fuso a cera persa.

Busto del Cristo in croce Scultura in bronzo tuttotondo fuso a cera persa.

Maria la madre di Gesù Scultura in marmo nero marquinia

Il popolo in cammino verso il Paradiso Opera realizzata ad olio su tela grezza.

Il Cristo Risorto Opera realizzata ad olio su tela grezza.

Il Cristo con le anime del Purgatorio Opera realizzata ad olio su tela grezza.

All’esterno della chiesa, ai lati del portale, sono posizionate altre tre opere.

La madre scultura in marmo botticino

Le due anime Scultura in bronzo tuttotondo fuso a cera persa

Le due anime scultura in marmo bianco puro.

Chi è Ferruccio Pozzato

Ferruccio Pozzato, nato a Rovigo nel 1939, di professione artigiano del ferro, “per vocazione scultore” ha lavorato e vissuto ad Alessandria; ora vive a Pianlago (Ponzone). Negli anni ’70 frequenta l’Accademia del Ferro a Treviso, produce opere forgiate a caldo, piegando e plasmando una materia ostica a cui dà forma e struttura attraverso una figurazione che spesso ricorre a simbolismi. 
Dopo un po’ il ferro non gli basta più e decide di impiegare la pietra ed il marmo; frequenta con successo un corso allestito a Pietrasanta nel cuore delle Apuane. Il materiale nuovo e il diverso modo di lavorarlo gli consentono di esprimere appieno, attraverso le forme impiegate, il suo sguardo acuto che sa indagare tra psiche e umori. 
Con il marmo è anche indispensabile aumentare la precisione dei particolari che l’artista indaga attraverso una moltitudine di disegni di porzioni anatomiche; occhi mani, braccia, piedi, nasi e bocche sono riprodotti quasi maniacalmente per perfezionarne la resa nella figura. Tornato in Piemonte lavora con intensa partecipazione ai simboli umani. La pietra romana, il marmo rosso di Verona, il bianco statuario gli permettono di scolpire figure armoniche morbide, leggere, quasi un involucro. Contemporaneamente all’evoluzione delle sculture in marmo, si sviluppano le opere in bronzo (suoi sono, tra l’altro, il portone centrale e quelli laterali della Chiesa Madonna del Suffragio in Alessandria, la statua di Urbano Rattazzi in piazza della Libertà e le due Anime nel cortile della abbazia Santa Maria già Seminario Minore in Acqui Terme). Ma la scultura non gli basta più, insorge in lui il desiderio di impiegare il colore. I suoi quadri rappresentano delle “anime”, alte, altissime, tema che lui esprime anche nelle sue sculture, Ancora oggi è un pittore instancabile. Nei suoi dipinti, innovativi, moderni, prevalgono ora visioni mattutine con colori tenui o tramonti dai colori caldi e vivaci.

Servizio di Oldrado Poggio

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