I giganti del wrestling conquistano Acqui Terme

Acqui Terme. Acqui Terme e gli acquesi hanno applaudito il wrestling della ICW. Tanta gente, a gremire il PalaCongressi di zona Bagni, dove sabato 11 febbraio, si è disputato “WrestleRama”, lo sport-event organizzato dalla ICW (Italian Championship Wrestling: la maggiore federazione nazionale, e la terza in Europa per importanza).

Lottatori e al tempo stesso personaggi carismatici: i campioni del wrestling sono così, e anche se non è sempre scindere l’una dall’altra le due componenti, e comprendere dove finisca lo sport e dove cominci lo spettacolo, forse il segreto che rende il wrestling uno spettacolo tanto amato è proprio in questa sottile linea di confine.

L’evento, a ingresso gratuito, è stato offerto alla città dall’Assessorato allo Sport della Città di Acqui Terme, e il tifo più caldo, come era nelle attese, ha accompagnato il beniamino di casa, Jovano Fiori, che con il singolare nick di Jake L’Aviatore e in coppia con Gabriel Bach, ha affrontato il duo formato da Stephanos e dalla “Lama dei Balcani”, Miroslav Mijatovic.

23 anni, Fiori ha scoperto questa sua passione guardando, come molti ragazzini, il wrestling americano in televisione, e vedendo combattere wrestler leggendari come Eddie Guerrero e John Cena, affascinato dalle mosse acrobatiche e dai costumi colorati, ha deciso di cominciare ad allenarsi, ispirandosi al suo idolo, Kurt Angle. Dopo lunghe sedute di preparazione, a Genova e a Torino, il debutto sul ring nel 2015. Con una identità, quella di Jake l’Aviatore, che è un omaggio ai genitori, che oggi gestiscono in città il Gummy Park, ma che in passato sono stati giostrai, con un ottovolante che ha ispirato il personaggio. Giubbotto e occhiali da pilota della Seconda guerra mondiale. La sua mossa speciale, che si chiama «Flap Jake», è una sorta di elica umana di cui resta vittima l’avversario, caricato sulle spalle, fatto roteare e poi schiantato al suolo. Ad Acqui aveva promesso di dare il massimo, ed è riuscito a vincere il suo incontro, per la gioia dei tifosi presenti.

Il clou della serata era però il match fra il campione in carica, Alessandro Corleone, “uomo d’onore” e atleta capace di colpi micidiali, e uno sfidante di spessore, la stella internazionale del wrestling Tom La Ruffa, “The Spartan Warrior”, gladiatore (sul ring) francese con alle spalle esperienze nelle più prestigiose leghe americane, compresa una apparizione nella World Wrestling Entertainment (dove era stato malmenato… ehm, aveva lottato contro The Big Show) e la TNA Impact Wrestling. Il titolo però è rimasto in Italia, anzi in Sicilia.

Negli altri incontri della serata, bella vittoria dell’imponente Tony Callaghan contro Goran il Barbaro, e successo per Max Peach che ha mantenuto il titolo dei Pesi Leggeri superando in un insidioso match triangolare il misterioso Sabor, maestro delle tecniche volanti, e l’esperto Corvo Bianco.  Infine, l’estroso Andy Manero, nostalgico della disco music anni Settanta ha avuto la meglio sul rissoso di strada Geminy.

Visto l’impatto positivo sul pubblico acquese, non è escluso che il wrestling possa tornare in città nel prossimo futuro.

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