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bassorilievo della basilica dell'Addolorata

La Basilica dell’Addolorata… un gioiello nell’oblio

Acqui Terme. Alla presenza del sindaco Enrico Bertero, dei mons.ri Paolino Siri (in rappresentanza del Vescovo)  e Carlo Ceretti (rettore dell’Addolorata) e poi ancora del responsabile dell’Archivio Storico Diocesano dott. Walter Baglietto, di Lionello Archetti Maestri già documentarista della Biblioteca Civica, e della restauratrice Armanda Zanini, e di un pubblico interessato ma non certo numeroso – il bassorilievo mutilo de L’Annunciazione in  ardesia (grossomodo il secondo – terzo quarto del secolo XVI potrebbe essere il tempo della sua collocazione nella chiesa dell’Addolorata)  è stato ufficialmente presentato sabato 25 marzo.

Giaceva da decenni nei magazzini comunali del Castello,  e ora è stato restaurato grazie al contributo di un anonimo benefattore,

Nelle parole del primo cittadino  una speciale sottolineatura ha riguardato il valore  della “trasmissione”: poiché quel che si riceve dal passato deve essere tramandato alle future generazioni.

Di qui  un invito a “salvare la data” della settimana 18 – 25 aprile, nella quale  è prevista l’apertura dei nuovi spazi archeologici del Capitolium romano (tra Via Cavour  e Via Galeazzo).

Sulla qualità  del bassorilievo rinascimentale (pur mutilo, e privo della figura della Vergine), forse, chissà destinato ad ornare un accesso (il tema dell’Annunciazione è proprio anche dei portali) si è quindi soffermata Armanda Zanini. Che – ripercorso brevemente il lavoro di pulitura e consolidamento della pietra –  ha affermato di  poter riconoscere nell’artefice lapicida (anche per costui il nome resta ignoto) una buona perizia. I danneggiamenti riscontrabili si possono, invece, attribuire in primis all’opera delle intemperie e, in particolar modo, del gelo.

Per quanto concerne le iniziali GB,  la conferma dell’ipotesi che vede un richiamo al vescovo pavese Guglielmo Bastoni, che acquisì la commenda dell’abbazia “ai tempi del Vescovo acquese Costacciaro” [Pietro Fauno] (cfr. Vittorio Mesturino, La basilica latina di S. Pietro, Torino Vincenzo Bona, s.d. ma probabilmente post 1927).

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approfondimenti su L’Ancora n.13 del 2 aprile 2017

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