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Torna il pianoforte, concerto in Santa Maria

Acqui Terme. “La linea rosa” che per altri contesti abbiamo identificato riguardo a 25 aprile & dintorni (ecco Stella Bolaffi chiamata per l’orazione ufficiale della Liberazione, dopo la mostra ANPI dedicata alle presenze delle donne combattenti italiane nella guerra di Spagna) contamina anche l’orizzonte musicale.

Il Signor Caso, ancora una volta, ci mette la sua mano: perchè forse solo il matrimonio con Giulio Bolaffi impedì all’acquese Palmina Seghesio, la madre di Stella, di intraprendere una carriera concertistica se non pari, addirittura superiore a quella della sua quasi coetanea (e al pari acquese) Vittoria Righetti.

E così ad un ipotetico Duo Righetti/Seghesio (non ci stupirebbe vederle sedute, una fotografia, alla stessa tastiera, a metà anni Venti…) verrebbe da dedicare questo appuntamento musicale che qui di seguito presentiamo.

Sull’insegna del concerto della Stagione di Santa Maria, in programma venerdì 28 aprile, con inizio alle ore 21, sta questo titolo: Ritratto di donna- Compositrici tra Ottocento e Novecento. A proporlo nell’ambito dell’ ArtMusic Youkali (che s’ispira all’affascinante brano di Kurt Weill, “riflessione su tutto ciò che di buono e/o di tremendo può far parte dell’essere umano”) sarà il duo formato dalle pianiste Silvia Leggio e Katia Caradonna.

“Anche i meno esperti potrebbero citare sicuramente alcuni nomi di grandi compositori. Ma quanti i nomi di donne compositrici?”: così si interrogano le interpreti.

Invito al concerto

“Pochi, anzi pochissimi” è la risposta.

Eppure la lista di donne compositrici a partire dal Rinascimento è notevole. Da non molti anni si stanno riscoprendo e valorizzando queste figure femminili, e sta così riaffiorando un patrimonio artistico importante e raffinato.

La biografia di molte compositrici del passato testimonia il loro cammino artistico molto spesso contrastato da ostacoli culturali, familiari e sociali: firmare le proprie opere musicali è stato per lungo tempo considerato sconveniente per una donna, perché la formazione musicale era solo in funzione di un intrattenimento nei salotti e non in vista di una seria attività professionale.

Con Ritratto di donna il duo Leggio-Caradonna presenta la storia di quattro compositrici e le loro musiche nel repertorio pianistico a quattro mani.

Il programma

Dapprima riflettori su Amy Beach (1867-1944, la prima americana a scrivere una sinfonia) di cui saranno presentati i Summer dreams op.47.

 Seguiti dai Quattro Valses op.8 di Marie Jaell (1846-1925, alsaziana la cui opera è stata riscoperta nel 2016 da tre CD pubblicati dalle Ediciones Singulares).

 Poi Mel Bonis (1858-1937, altra francese, e dal catalogo imponente: oltre 300 numeri) con la Suite en forme de valses.

 Per Cecile Chaminade (1857-1944, parigina che Georges Bizet definì «il mio piccolo Mozart») il quarto cammeo con i Pieces Romantiques op.55.

Chi suona

Nata a Palermo, Silvia Leggio ha studiato al Conservatorio di Musica ”Vincenzo Bellini” della sua città, diplomandosi col massimo dei voti e la lode.

Laureata in clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, è titolare della cattedra di Pianoforte presso il conservatorio di musica “Antonio Vivaldi” di Alessandria.

Ha al suo attivo numerosi concerti sia da solista che in formazioni cameristiche, in Egitto (Cairo e Alessandria), in Portogallo (Lisbona, Oporto, Coimbra), nonché in Italia.

 Katia Caradonna dopo essersi brillantemente diplomata presso la Civica Scuola di Musica di Milano, ha proseguito gli studi, tra gli altri, con con Franco Scala ad Imola.

E’ ideatrice di “Musica in gioco”, nel cui ambito è nato il sodalizio con Elio (delle Storie Tese) e il concerto/spettacolo Storia di Babar e dei suoi amici.

Fa parte del Dynamis Ensemble col quale ha realizzato programmi dedicati alla musica contemporanea per due pianoforti e percussioni. Insegna Pianoforte presso l’Istituto comprensivo statale “Sant’Ambrogio” di Milano.

G.Sa

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