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Strade del Sassellese: pericolo per le troppe buche

Sassello. Il paese è un borgo dell’entroterra ligure, oltre 1800 abitanti, situato su una strada di forte transito che collega la Liguria al Piemonte, in un crocevia a pochi chilometri dalla costa ma immerso in un panorama naturale che lo rende meta privilegiata di numerosi turisti. Da qualche tempo, tuttavia, una critica che lamentano i visitatori, soprattutto i ciclisti e i motociclisti, è il pericolo causato dalle numerose “buche” dell’asfalto che si trovano sulle strade di tutto il territorio, strade che dal mare si snodano nella valle e arrivano da un lato sino alla Provincia di Alessandria e dall’altro sino al monte Beigua. Per chiarire la situazione di mancata manutenzione delle strade provinciali, Enrica Noceto ha  intervistato l’ing. Vincenzo Gareri, dirigente settore viabilità, edilizia e ambiente della Provincia di Savona, con la speranza di vedere presto la soluzione del problema.

Ing. Gareri, il problema delle “buche” è legata alla situazione economica attuale della Provincia di Savona?

«La Provincia di Savona di recente ha fatto (6 aprile) una giornata di mobilitazione sulla reale situazione di grave crisi in cui l’ente si trova a causa dei tagli di risorse decisi in questo triennio 2015/16/17 da parte del Governo, le slide che allego evidenziano in particolare come non sia più sostenibile fornire servizi essenziali al cittadino che viaggia sulle nostre strade provinciali e allo studente che frequenta le nostre scuole superiori, in quanto le risorse che entrano nelle casse della Provincia vengono trasferite in modo forzoso allo Stato per quasi la totalità del gettito».

Quindi come state garantendo i servizi su viabilità e scuole provinciali?

«Bella domanda! Pensi che l’anno passato abbiamo approvato un bilancio 2016 al 10 novembre! in trent’anni di servizio in Provincia è la prima volta che accade una cosa così devastante per l’attività che occorre fare in un anno. Di fatto abbiamo appaltato il servizio neve grazie al lavoro fatto prima dell’approvazione riducendo i tempi di gara al minimo di legge e avendo avuto la fortuna meteo dalla nostra parte, le ditte aggiudicatarie sono state utilizzate per le ridotte attività previste dal bando, garantendo la transitabilità nella stagione invernale. Altro importante servizio è stato l’affidamento del riscaldamento delle scuole superiori della nostra Provincia fatto e garantito fino ad oggi. Ma i servizi di manutenzione strade ed edifici scolastici, con un bilancio ridotto ed approvato a novembre, sono stati attuati solo per garantire le emergenze, senza una programmazione corretta e funzionale fatta per tutti i 12 mesi».

Il sassellese, che ha strade a forte transito, lamenta una poca manutenzione, tutte le buche che i cittadini e i turisti segnalano come possono essere eliminate?

«Questo problema è ben noto a noi che operiamo in questa Provincia, ma se gli 800 chilometri che abbiamo non vengono manutentati per anni, il degrado costante, le piogge e le nevicate ecc. portano alle attuali situazioni che, ripeto, senza un impegno economico periodico, garantito ora dallo Stato, difficilmente con i mezzi a disposizione riusciremo a garantire».

Quindi quali speranze abbiamo nel breve su queste enormi criticità?

«In questi giorni è approdato in parlamento il decreto legge enti locali che prevede un finanziamento alle Province, servirebbero 650 milioni a detta del SOSE, che è l’agenzia statale che ha fatto i calcoli dei reali fabbisogni su costi standard delle Province, ma la proposta del governo parla di soli 210 milioni. L’auspicio è che le cronache locali e nazionali sulla criticità dei territori facciano comprendere ai senatori e deputati la necessità di dare le risorse necessarie alle Province per fornire i servizi essenziali, quali la manutenzione di strade e scuole, necessarie per un paese civile».

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