Acqui Terme

18ª Giornata Europea della Cultura Ebraica

Acqui Terme.Diaspora: identità e dialogo” è l’incisivo tema della ricorrenza annuale 2017 finalizzata a far conoscere una cultura diversa e, insieme, ad essere segnale deciso e proattivo alla rimozione di pregiudizi: riprendendo e rafforzando le proposte “Lingue e dialetti ebraici”  e “Ponti e attraversamenti” delle Giornate  2015, 2016 a loro volta tese a promuovere la cultura del rispetto delle diversità, del dialogo, dell’inclusione e della contaminazione quali categorie culturali vincenti nella società contemporanea plurale.

Quest’anno La Giornata Europea della Cultura Ebraica torna domenica 10 settembre in 35 paesi europei e in 81 città italiane con una pluralità notevole di proposte e iniziative di conoscenza del ricchissimo patrimonio culturale ebraico. Visite guidate a sinagoghe, ghetti, cimiteri; mostre, partecipazioni a concerti, spettacoli, incontri, assaggi di cucina, manifestazioni d’arte segnano il crescente successo dell’evento proposto dall’UCEI a riscontro del diffuso interesse per la storia e la cultura ebraica nella bimillenaria diaspora dagli esiti attuali variegati per i diversi contesti di insediamento, ma costantemente ispirata dalla filosofia di vita della Torah e affrontata con la mente rivolta alla terra madre: dal primo esilio a Babilonia nel 586 a.e.v., al secondo dopo la conquista romana  nel 70 e.v., fino all’espulsione dalla Spagna nel 1492, subita per decreto dei sovrani Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona.

E proprio dall’espulsione dalla Spagna è storicamente accertata la presenza -costante in Acqui e sporadica nella val Bormida- di Ebrei, incrementati nei secoli dalla sparuta avanguardia dei primi decenni fino a raggiungere le oltre cinquecento persone (percentualmente il 12% della popolazione cittadina) nell’Ottocento; in decrescita rapida dalla Grande Guerra per trasferimenti in città universitarie e industriali e conclusa tra l’autunno 1943 e l’estate 1944 con la deportazione.

La diaspora degli ebrei sefarditi, approdati fortunosamente via mare nel Finalese o via terra attraverso il Sud della Francia fino all’Acquese, costituirà il tessuto tematico della pièce teatrale “Un savio Nathano monferrino” proposta come libera rielaborazione – a cura di Massimo e Maurizio Novelli del Teatro Tascabile di Alessandria –  del decimo capitolo de I Sansossì del monasterese Augusto Monti che fu scrittore, docente e maestro di vita al Liceo classico D’Azeglio di Torino di studenti diventati dagli anni Trenta i protagonisti della cultura politica, filosofica, letteraria e artistico-musicale del Novecento.

L’evento, anticipato nella mattinata da due visite guidate aperte a tutti al cimitero ebraico di via Salvadori, sarà seguito dall’originale apericena di prelibatezze ebraiche curato dallo chef Mis-cotto presso l’hotel “La Meridiana” in piazza Duomo,4.

Quest’anno la manifestazione acquese ideata da Luisa Rapetti in collaborazione con le Associazioni AmiciMuseiAcquesi e Archicultura e patrocinata da UCEI, Comunità ebraica di Torino, Comune di Acqui, Assessorati Cultura e Turismo, Istituti scolastici cittadini, Comune di Monastero Bormida e Museo del Monastero, Centro Studi di filosofia della Politica A. Galliano, Confraternita dei Cavalieri di San Guido d’Acquosana, si propone nella sua decima edizione in sinergia organizzativa con la Fondazione Elisabeth de Rothschild. Nella suggestiva cornice di Palazzo Lignana di Gattinara, in via Giuseppe Baretti a Rivalta Bormida, sede della Fondazione, nella Giornata di domenica, dalle ore 10 alle ore 18 con cadenza oraria, sarà possibile visitare la mostra “Orgoglio e Pregiudizio”, patrocinata dall’UCEI, dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La mostra, curata da Yehoshua Levy, Presidente della Fondazione e da David Friedenthal e illustrata da Roberta Ruth Cerruto, Responsabile Formazione e Cultura, attraverso rari e preziosi documenti di forte interesse storico appartenenti al Fondo privato Elisabeth de Rothschild, ripercorre gli ultimi duemila anni della storia ebraica, dall’antico Regno di Giudea alle Comunità della Diaspora sino al moderno Stato di Israele. Alle ore 21, nel loggiato del Palazzo e ad ingresso libero, un concerto di arpa, violino e violoncello concluderà il ricco programma della Giornata. Protagoniste, musiche di Natra, Bloch e Mendelssohn proposte da Anna Maria Onetti – arpa, Alessandra Sacchi – violino e Giovanna Vivaldi – violoncello.

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