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La fiera del montone grasso è un successo

Mombaldone. La fiera del «Montone grasso», che si è svolta sabato 7 ottobre nei prati di Mombaldone in regione Menasco e presso il campo sportivo, è stata caratterizzata da una buona partecipazione di allevatori e operatori della filiera. La fiera è organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco (che cura il tipico pranzo in fiera), l’APA (Associazione provinciale allevatori) e con il patrocinio di Provincia di Asti e Regione Piemonte. La manifestazione, ultrasecolare,  è un grande appuntamento per gli abitanti della Langa Astigiana, delle valli Bormida e non solo, unica nel suo genere, non solo in zona, consente di fare il punto sull’annata agricola. Presenti oltre 150 capi tra ovini, caprini, bovini, cavalli, asini e avicoli ornamentali. Ma su tutto è tutti lui, il montone grasso, portati in fiera da quel grande allevatore e appassionato che è Franco Merlo, alias il “Merlot”, pimpante ottantatreenne da San Desiderio di Monastero.

Così il sindaco Giorgio Bonelli non ha nascosto la sua soddisfazione: «Anche quest’anno la fiera è andata bene. Nei prossimi anni lavoreremo ancora in collaborazione con gli allevatori per potenziarla avendo come obbiettivo di far conoscere la nostra realtà produttiva. La Fiera di Mombaldone era una delle ultime della zona ed i contadini cercavano di effettuare ancora un po’ di mercato con i loro prodotti per poter racimolare un po’ di sostentamento per l’inverno. Cerchiamo così di proporre i prodotti del nostro territorio e i capi degli allevamenti da cui questi prodotti derivano. Prodotti che sono radicati nelle tradizioni delle nostre zone e costituiscono le fondamenta del nostro modo di vivere. Direi che è importante conoscere quali sono le nostre radici, quali so-no le nostre tradizioni per capi-re quali sono le nostre origini. Questo, in particolar modo, lo dobbiamo nei confronti delle nuove generazioni per cui ab-biamo il dovere di far conosce-re qual era la vita nei tempi passati nel nostro territorio.

Qualcuno ha detto: “Per capire dove andiamo dobbiamo sape-re da dove veniamo”. Ed è così che alla fiera sono esposti capi bovini della pregiata razza piemontese, capi allevati nelle nostre zone e da cui si riforniscono le macellerie della nostra zona; capi ovi-caprini dalla cui mungitura prende corpo la pregiata Robiola di Roccaverano dop; ed ancora animali di bassa corte come galline, oche e tacchini. Tutti animali allevati nei nostri allevamenti che ci danno le più alte garanzie sanitarie di benessere animale e di salubrità dei prodotti derivati». La gente girava tra il bestiame, sistemato negli appositi spazi, esposizione di macchine agricole e operatrici, trattori d’epoca, dimostrazione combinata taglio-spacca legna e prova in campo con trattore e banchi vari e dei prodotti tipici del territorio. Bella anche la mostra di quadri di Lilliana (Lilli) Stoika. La giuria, coordinata dal tecnico Sergio Baino, era composta da Federico Robiglio, decano dei commercianti e allevatori, quasi 90 anni e Franco Robba, giudicava i capi presenti e dopo aver controllato i 150 capi ha assegnato i premi messi in palio dal Comune.  Presenti i veterinari dell’Asl di Alessandria, Valter Barberis e Federica Turri, e come appassionato “il forestiero” Piero Sburlati, veterinario dell’Asl di Asti.  Presenti commercianti come Costanzo Adorno di Mombercelli, Giolito di Nizza e Giovanni Reggio di Castino. Durante la premiazione il sindaco dott. Giorgio Bonelli, medico veterinario, ringraziare tutti coloro che si sono attivati per l’evento, e ricordava due componenti della Pro Loco sempre presenti e attivi, deceduti quest’anno: Ercole Poggio e Marietto Colla. Un plauso ai volontari della Misericordia di Acqui-Spigno per il servizio 118.

I premi sono andati a: montone grasso a Franco Merlo. Ariete razza Langa a Lucia Accusani. Pecora razza Langa a Gian Franco Nervi. Capra razza Roccaverano a Marco Mignone. Becco razza Roccaverano a Simone Grappiolo. Gruppo più numeroso di capre a Simone Stutz e Ramon Pfister, oltre 90 capi. A poi per i bovini Angelo Traversa e Giovanni Abrile di Mombaldone, Avino Bonifacio di Montechiaro, Gianni Roccalli di Spigno e a Agostino Berruti (da più di 40 anni presente) di Savona per gli equini. Per le capre Simone Grappiolo e Giuseppa Musolino di Roccaverano, di Mombaldone. Per le pecore Gian Franco Nervi di Roccaverano,  Delfina Borreani di Pareto, Teresa Scaglia di Spigno, Marco Mignone di Castelletto d’Erro, Mirko Tealdo di Vesime. E Albino Chiarlo di Sessame con i suoi volatili.

 Il tradizionale pranzo in fiera, preparata dalle abili cuoche e cuochi della Pro loco di Mombaldone, concludeva la fiera. Appuntamento all’autunno 2018. G.S.

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