Cairo M.tte

Una Quercia crenata ed un Cerro a Montefreddo di Mallare

Due nuovi monumenti Tutelati dall’Associazione Wilderness

Una Quercia crenata ed un Cerro a Montefreddo di MallareCairo M.tte. La Quercia crenata (Quercus crenata) è uno degli alberi più rari e strani d’Italia. Qualcuno la considera un ibrido tra il Cerro e la Sughera sia per la somiglianza tra le due specie (per la corteccia alla Sughera e per le ghiande al Cerro), sia per il fatto che solo raramente produce ghiande fertili. In realtà più verosimilmente si tratta di una specie di quercia a bassa fertilità e con notevoli difficoltà di trovare terreni idonei alla germinazione delle ghiande, che sono prodotte solo da alcuni alberi. In Valbormida ne esistono pochi esemplari, localizzati in vari Comuni, ma non tutti di particolare aspetto monumentale (alcuni maggiori si trovano nella Riserva Regionale dell’Adelasia).

La caratteristica più evidente di quest’albero è quella di non perdere le foglie in inverno, le quali restano sempre verdi, tanto che generalmente viene considerato un Leccio; proprio per questa caratteristica in Piemonte la pianta, che è presente in poche località, specie delle Langhe, è anche nota come “Ru Verda” (Rovere verde).

In Val Bormida uno tra i più grandi di questi alberi è ubicato sul bordo della strada che da Montefreddo di Mallare porta a Pallare. Oggi gode di protezione sotto l’egida dell’Associazione Italiana per la Wilderness (AIW) – ONLUS grazie ad un “contratto di tutela spontanea” ed alla sensibilità del proprietario, il Dott. Gianluca Perrone. Con la sottoscrizione del contratto è stato infatti designato il Monumento della Natura Quercia Crenata di Montefreddo. In questo caso si tratta di uno dei pochi casi di Quercia crenata in grado di produrre ghiande mature (difatti il più delle volte questi alberi producono solo aborti di ghiande per la difficoltà di impollinazione, che può avvenire solo tra alberi diversi), cosa che la rende ancora più preziosa. L’albero ha una dimensione di circa 70 cm di diametro a petto d’uomo ed una spettacolare altezza di oltre 15 metri.

Una Quercia crenata ed un Cerro a Montefreddo di MallareCon lo stesso contratto di tutela è stato anche dichiarato il Monumento della Natura Cerro dell’Azienda Agricolo-Didattica “Coda di Lupo”; un grande albero di Cerro poco lontano dalla suddetta quercia. Anche in questo caso le sue dimensioni sono notevoli, almeno per la Valbormida: 90 cm di diametro a petto d’uomo e circa 20 metri di altezza.

I due Monumenti della Natura sono stati dedicati a persone care della famiglia Perrone. La Quercia a Teresa Peirano, con la seguente motivazione: Per avere sempre rispettato la bellezza di quest’albero, apprezzato per la sua insolita diversità. Il Cerro a Mario e Sebastiano Peirano, con la seguente motivazione: Per aver fatto sì che quest’albero si sviluppasse fino alle sue dimensioni attuali, favorendone il portamento e la sua presenza nel paesaggio dei propri terreni.

Con questi Monumenti della Natura sono già 6 gli alberi monumentali che l’Associazione Italiana per la Wilderness ha sottoscritto con alcuni cittadini dei Comuni della Val Bormida: Castagno du Tec d’Gamba (Osiglia), Rovere di Casa Rosa (Dego),Tiglio di Schenardo (Piana Crixia) ed ora questi due di Montefreddo.

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