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Cortemilia, presentato progetto e piattaforma Initalia del Fondo Nazionale Efficienza Energetica

Cortemilia. Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (FNEE) è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica. Le risorse finanziarie stanziate per l’incentivo ammontano a circa 310 milioni di euro. La “base” della piattaforma si trova sul sito internet di Invitalia. Le opportunità per imprese, Esco e Pubbliche amministrazioni sono state presentate, nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 luglio, dalle ore 17.30, a Cortemilia Monteoliveto, all’interno di un seminario per Amministratori locali e professionisti, grazie al progetto Interreg Alcotra A2E Alpi Efficienza Energetica. Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco di Cortemilia e presidente dell’Unione Montana Alta Langa (38 Comuni), Roberto Bodrito, e il presidente di Uncem, Marco Bussone. Sono poi intervenuti gli architetti Paolo Zeppetella della Regione Piemonte, Guido Geuna, ed Elena Bazzan di iiSBE Italia. L’incentivo del nuovo Fondo nazionale sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kioto. «Per le imprese e le ESCO – spiega Bussone –  il finanziamento è a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili per importi compresi tra 250mila e 4 milioni di euro, durata massima 10 anni. Per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150mila e 2 milioni di euro, durata massima 15 anni».

«Negli ultimi anni – rimarca Roberto Bodrito, confermato dopo 5 anni alla guida dell’Unione montana Alta Langa, 38 Comuni, la più grande del Piemonte – abbiamo utilizzato bene le risorse disponibili, in particolare del Por Fesr della Regione Piemonte, per interventi legati all’efficientamento energetico degli edifici e l’illuminazione. Molto, in diversi Comuni, rimane ancora da fare. Le procedure non sono semplici e ringraziamo quanti stanno lavorando al progetto A2E perché ci potranno aiutare, in particolare con i corsi di formazione nell’autunno a orientarci tra bandi e sigle, bioediliza, restauro ed efficienza. Proseguiamo subito il lavoro».

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