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Coronavirus, serve un piano di aiuti soprattutto per il settore agrituristico

Sul mercato interno con l’emergenza coronavirus aumentano le difficoltà per le attività produttive e commerciali. A preoccupare sono le speculazioni in atto sui prodotti agroalimentari Made in Italy in alcuni Paesi dove vengono chieste senza ragione certificazioni sanitarie su merci come la frutta e la verdura provenienti dall’Italia.

Ma, mentre rimangono garantiti dagli agricoltori i rifornimenti di frutta e verdura e le aperture degli agrimercati, è tangibile la preoccupazione degli operatori agrituristici per le disdette delle prenotazioni. Una situazione che sta interessando anche i circa 70 agriturismi di Campagna Amica presenti sul territorio provinciale.

 “In provincia, il calo di presenze genererà, in termini economici, per gli agriturismi e per l’indotto, un grave danno che va ad aggiungersi ai già pesanti disagi economici affrontati nei mesi di ottobre e novembre a causa delle alluvioni e del dissesto idrogeologico a cui molte strutture hanno dovuto far fronte – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – Per questo chiediamo che venga predisposto, anche per queste importanti realtà, un piano di aiuti e di interventi che consenta il sostegno immediato alle imprese, attraverso sgravi fiscali, contributivi ed il rinvio di pagamenti, per dare una boccata d’ossigeno agli imprenditori, al fine di favorire una pronta ripresa dell’operatività del comparto”.

 Un clima recessivo provocato dall’emergenza coronavirus che si estende dai mercati finanziari a quelli delle materie prime e al commercio riferito soprattutto alla brusca frenata delle esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy in Cina, in primis con il vino che è il prodotto tricolore più esportato.

 “Il mercato dell’agroalimentare tra la provincia di Alessandria e il gigante asiatico in tema di export, soprattutto se riferito al settore vitivinicolo, sta muovendo i primi passi ma l’emergenza del coronavirus ha innescato una brusca frenata – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – Anzi, proprio perché solo all’inizio, si rischia di avere ripercussioni ancora maggiori rispetto a chi esporta un prodotto già conosciuto e consolidato. I vincoli ai trasporti per cercare di contenere il contagio si stanno riflettendo anche sulla logistica delle merci con incertezze e ritardi che impattano sugli scambi commerciali. Ora, con la frenata dell’economia e la conseguente riduzione degli acquisti da parte del gigante asiatico si stanno modificando gli equilibri raggiunti, con nuove tensioni sui rapporti commerciali e sull’economia mondiale che vanno ben oltre il settore agricolo”.

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