Acqui Terme

Ricordo di Aureliano Galeazzo

Acqui Terme. Pubblichiamo parte del ricordo di Aureliano Galeazzo inviato da Beppe Volpiano, Carlo De Lorenzi, Milietta Garbarino, Vittorio Rapetti a L’Ancora e pubblicato integralmente sull’edizione cartacea del giornale (n.16/2020).

«…Infine, il terreno propriamente politico che, per quanto riguarda Acqui, lo ha visto protagonista nella campagna elettorale del 2011-12, nella quale ha saputo organizzare una partecipazione intensa e diffusa, che – nonostante le divisioni nel panorama politico locale – lo ha condotto ad un soffio dalla vittoria. La sconfitta non ebbe a smontare il suo impegno, per cui – nonostante gli impegni di lavoro e di famiglia – negli anni successivi continuò a dare un prezioso contributo all’attività amministrativa acquese, anche come presidente della Commissione Bilancio. Quando prendeva la parola in Consiglio Comunale tutti lo ascoltavano con attenzione poiché sapevano che egli non parlava mai a vanvera: interveniva a ragion veduta, con chiarezza, rivolgendo critiche ben precise, senza  mai scadere nella polemica personale, esponendo osservazioni e suggerimenti migliorativi frutto della sua esperienza amministrativa. Possiamo testimoniare direttamente che i suoi interventi non erano frutto dell’improvvisazione ma del metodo di studiare in modo approfondito i vari problemi, sia personalmente che insieme agli altri consiglieri e rappresentanti politici.  Questo – nonostante il suo carattere a volte spigoloso – era possibile  per la sua competenza, onestà intellettuale e correttezza, sia verso gli avversari sia verso chi collaborava con lui.

[…]

Struggente il suo ultimo Consiglio Comunale ad Acqui all’inizio del quale, con la voce rotta dalla commozione, prese la parola per annunciare le sue dimissioni a seguito del ricevimento di un atto giudiziario: un ulteriore dimostrazione di onestà e correttezza istituzionale. Particolarmente toccante e significativo il fatto che tutti i componenti del Consiglio gli si strinsero intorno per ringraziarlo  e rincuorarlo. Un gesto col quale venivano chiaramente riconosciute l’autorevolezza e la caratura della sua persona, il sincero rispetto che si deve ad una “schiena dritta”».

Nelle foto l’ultimo consiglio comunale a palazzo Levi con le dimissioni in diretta di Aureliano Galeazzo tra le lacrime e l’abbraccio dei consiglieri tutti al termine della lettura.

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